Sono state giornate dense di incontri e di tematiche molto attuali quella del 14 e del 15 marzo 2024 presso la sala conferenze del Nicolaus Hotel a Bari.
Nel suo discorso introduttivo, l’organizzatore dell’evento, il Professor Daniele Rutigliano, ha passato in rassegna tutta una serie di eventi che hanno segnato il mondo digital e dell’e-commerce a partire dal 2023 sino ad arrivare ai giorni nostri. Cosa è successo in un anno? Davvero tante cose, ammette Rutigliano. Tra gli altri, il 2023 si era aperto con le prime pubblicità create da Mulino Bianco con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, il 2024 si riapre con gli Usa che decidono di bloccare TikTok ai dipendenti pubblici e in molte wi-fi universitarie adducendo come motivazione una possibile propaganda cinese nonché la protezione dei dati da parte di chi usa l’app.
Le motivazioni dunque al limite tra politica e sicurezza nazionale. Ma non è tutto. Si è infatti assistito alla chiusura negli Stati Uniti di 8 punti Amazon go, punti fisici con casse automatiche senza personale dove era possibile fare spesa senza che ci fosse personale addetto alla vendita o cassiere. Un segnale un po’ particolare in un momento in cui la direzione tracciata sembrava fosse quella. E ancora il fallimento della Silicon Valley Bank una delle banche più importanti legata al mondo delle start up tech nata nei primi anni ‘80.
Tra i motivi, continua Rutigliano, l’aumento dei tassi di interesse dovuti all’inflazione, una mala gestione del rischio di investimento da parte del board, l’innalzamento di alcuni standard relativi alla vigilanza da parte della Fed americana, nonché un’improvvisa corsa agli sportelli da parte dei correntisti.
Ciò ha creato perplessità e timori nei confronti delle start-up. Sempre nel 2023 c’è stato il famoso scontro tra Meta e la SIAE in Italia per una questione di diritti d’autore sui costi in quanto doveva essere rivista la quota che Meta avrebbe dovuto versare alla SIAE per l’utilizzo delle musiche all’interno dei contenuti social (Facebook e Instagram). Accordo inizialmente saltato, molti video senza audio, con un danno per tutti. Poi fortunatamente risolto. E ancora, un altro fenomeno: Google ritira i Google glass wearable, gli occhiali indossabili, probabilmente perché non avevano raggiunto la diffusione prevista, molto probabilmente anche in virtù del costo elevato, 1500 dollari, che avrebbe potuto interessare probabilmente solo una nicchia di mercato e anche per una questione legata alla privacy.
Ricorda il professor Rutigliano che si tratta di un prodotto futuristico che consentirebbe non solo di interagire ma anche di fare acquisti. Poi uno degli eventi più attesi del 2023: viene lanciata Bard l’intelligenza artificiale di Google, divenuta ora Gemini. Un software di ia che non può essere paragonata o a chat gpt per vari motivi: Gemini consente l’accesso al web, prevede un ragionamento logico e analisi dati, ha una sintesi vocale, permette il caricamento di immagini e audio, e infine riconosce prodotti e immagini con Lens, oltre ad avere un’integrazione con Adobe Firefly.
Altra evoluzione nel marzo ’23, il modo di fare marketing: si cambia ancora, annuncia il Professor Rutigliano, diventerà infatti sempre più difficile intercettare i bisogni degli utenti finali a favore della privacy ma a sfavore di chi fa marketing ed è abituato a profilare buyer personas che caratteristiche ben precise. Finite le novità? Non proprio, parte Apple pay later solo per consumatori americani per acquisti on line tra i 75 e i 1000 dollari. Una novità che potrebbe arrivare presto anche in Italia senza interessi e senza costi lato consumatore.
Poi sempre nel marzo del 2023, il garante della privacy ha bloccato Chat gpt per motivi legati alla privacy dei dati forniti, e per diversi mesi non era stato possibile utilizzarlo. E ancora, l’entrata in vigore della Direttiva europea che impone agli operatori delle piattaforme digitali (i market place) di comunicare con l’agenzia delle entrate gli incassi di ogni singolo venditore, quindi più controlli e trasparenza.
Finiti inoltre i banner overlay sui video Youtube e ancora, Apple lancia il conto Savings nell’aprile del 2023: un servizio e conto on line in collaborazione con Goldman Sachs, con tasso di interesse annuale lordo del 4.15% solo sul mercato americano. Ancora un passo di Apple verso il mercato dei pagamenti digitali. Poi si è assistito ad una delle multe più importanti nella storia delle big tech: 1,2 miliardi nei confronti di Meta da parte della Commissione Europea.
E ancora Tim Cook annuncia il visore Apple, l’indirizzo digitale arriva in Italia, una cassetta per ricevere comunicazioni dalla pubblica amministrazione, Meta nel luglio 2023 lancia Threads, mix tra X e Instagram, che nel giro di poche ore passa alla storia raggiungendo il milione di utenti registrati. Shopify annuncia la carta di credito negli Usa, con cashback fino al 3%. Poi ad agosto Tiktok lancia in Inghilterra il suo primo servizio di logistica sconvolgendo i paradigmi consolidati della logistica aprendo magazzini fisici che possono essere usati dai venditori per spedire merci e per far si che la merce venga poi gestita direttamente dai dipendenti di tiktok. Un nuovo mix di social e-commerce.
A settembre ’23 poi Zalando, forse anche in seguito alla legge omnibus, rimuove le stelline delle recensioni. Un cambio di paradigma importante, non viene più reso pubblico il dato sulla soddisfazione del cliente che rimane un must su Amazon dove viene spesso utilizzato anche per acquisti offline (quindi non tramite marketplace). Amazon introduce poi un nuovo servizio che copre tutta la filiera logistica andando ad intervenire direttamente dal fornitore, recuperando la merce, gestendola e vendendola sulla sua piattaforma. Non è più il venditore insomma ad inviarla nei magazzini Amazon. Ad ottobre poi inizia un nuovo conflitto scuote il mondo, quello tra Hamas e Israele. A novembre Temu sbarca in Italia, un nuovo colosso cinese che sta entrando nel mercato italiano con prodotti a bassi costi.
Poi anche FedEx annuncia una nuova piattaforma logistica, per supportare i venditori in tutta la filiera logistica facendo attenzione a tutti gli aspetti (anche quello ambientale). E ancora Paypal che prevede acquisti con il riconoscimento facciale fra le tante novità. Aggiornamenti anche su Shopify dove a gennaio ’24 è stata creata la one page check-out facilitando così l’acquisto, prima su tre pagine, ed evitando l’abbandono del carrello. Poi c’è Amazon che lancia Rufus, una chatbot basata sull’intelligenza artificiale in grado di seguire le esigenze del cliente.
E ancora, Alibaba che agevola i merchant con la creazione attraverso smart assistant delle schede prodotto nel BtoB. Poi la novità nei resi: addio ai resi gratuiti. Molte aziende hanno infatti fatto passo indietro per motivi ambientali e anche di sostenibilità. Ciò aiuterà soprattutto le piccole realtà che non riuscivano più a far fronte a questa politica dei resi. Quali sono poi le parole che girano più spesso attorno all’e-commerce? Si cerca spesso la rendita passiva, quella per intenderci proposte e promossa spesso da alcuni “guru” delle vendite che promettono soldi facili senza fare nulla.
E ancora vi sono tante categorie merceologiche che girano attorno all’e-commerce, pensiamo ad esempio al tempo libero, al turismo, ai centri commerciali on line ma non solo.
Crescono poi i PUDO, acronimo di pick up drop off, come le edicole o i benzinai mentre si riduce il numero dei locker, gli armadietti, sicuramente per motivi di costi di gestione. Infine, è stato chiesto ai venditori se preferissero il mercato diretto o il marketplace? Sicuramente meglio il mercato di diretto per molti venditori online, ma ormai è sempre più difficile combattere la visibilità offerta, ad esempio nel mondo del turismo e delle vacanze, da big player come Airbnb o Booking.com.
Il futuro allora è legato sempre più all’intelligenza artificiale?
Non proprio, si creeranno sicuramente nuovi scenari e nuove posizioni lavorative. Ma a farla da padrona sarà ancora una volta la privacy che continuerà ad essere un territorio da difendere sempre più.
E, a proposito di territori da difendere, occhio alle vostre teste perché a partire da giugno 2024, Amazon partirà con Prime air ovvero la consegna di pacchi tramite droni!











