Un uomo in Pennsylvania ha avuto un infarto mentre era al volante della sua Tesla Model 3. Fortunatamente, l’auto era dotata del sistema di guida autonoma FSD (Full Self-Driving) che è stato in grado di portare l’uomo in ospedale in sicurezza.
Secondo quanto riportato dai media locali, l’uomo, identificato come Max Spann, stava guidando verso casa quando ha iniziato ad avvertire dolori al petto e difficoltà respiratorie. Realizzando di stare avendo un infarto, Spann ha attivato il sistema FSD della sua Tesla, che ha immediatamente preso il controllo dell’auto.
L’auto ha quindi guidato autonomamente per circa 16 chilometri fino all’ospedale più vicino, rispettando le regole del traffico e fermandosi ai semafori e ai segnali di stop. Una volta arrivata in ospedale, l’auto si è fermata al pronto soccorso e ha avvisato Spann che era arrivato a destinazione.
Spann è stato immediatamente soccorso dai medici e sottoposto ad un intervento salvavita. Grazie all’intervento tempestivo, Spann è ora in fase di recupero e si è detto grato al sistema FSD della sua Tesla per avergli salvato la vita.
Questo episodio evidenzia il potenziale salvavita delle tecnologie di guida autonoma. Sebbene il sistema FSD sia ancora in fase di sviluppo e non sia ancora perfetto, è chiaro che può essere in grado di aiutare le persone in situazioni di emergenza.
L’incidente di Spann ha anche sollevato domande sulla responsabilità in caso di incidenti con auto a guida autonoma. Chi è responsabile se un’auto a guida autonoma causa un incidente? Il costruttore dell’auto, il proprietario dell’auto o il passeggero? Queste sono domande a cui le autorità dovranno rispondere man mano che la tecnologia di guida autonoma continua a svilupparsi.
Nonostante le questioni aperte, la storia di Spann è un esempio positivo del potenziale delle auto a guida autonoma per salvare vite umane. Con il continuo sviluppo di questa tecnologia, è probabile che ci saranno molte altre storie simili in futuro.











