Dall’inchiesta in corso a Bari sull’arresto tra gli altri di Alfonsino Pisicchio emerge dagli interrogatori dell’ex assessore regionale una situazione che coinvolgerebbe direttamente il presidente della Giunta Regionale pugliese Michele Emiliano su una fuga di notizie dall’interno del Tribunale di Bari.
Già il venerdì prima dell’arresto Pisicchio era stato convocato da Michele Emiliano per un “incontro urgente” che si sarebbe svolto il giorno dopo a casa del governatore pugliese. E questo cinque giorni prima dello scambio di messaggi Whatsapp con cui Emiliano ha dato l’ultimatum al suo ex assessore all’Urbanistica, con parole un po’ diverse da quelle ricostruite dalla stampa.
La conferma arriva dal verbale dell’interrogatorio di Pisicchio del 16 aprile. “Guarda – è la frase di Emiliano che Pisicchio riferisce al gip e al pm Claudio Pinto, nel corso di un interrogatorio a tratti anche drammatico -, i rumors sono molto più insistenti. Si parla anche di misure probabilmente cautelari, eccetera, eccetera, quindi è utile che tu… o ti dimetti o ti revoco dall’incarico”.
Una situazione che diverge decisamente dalle dichiarazioni, anche in Commissione Antimafia, fornite da Michele Emiliano.
“Emiliano sarebbe stato a conoscenza di “rumors” a carico di Pisicchio prima del suo arresto e di possibili misure cautelari a suo carico. Di fronte alla Commissione antimafia il governatore ha escluso che lui ne fosse informato. Ci troviamo quindi di fronte all’ennesima versione degli ultimi episodi inquietanti che hanno interessato la nostra città e la nostra Regione. Ad oggi non abbiamo ancora chiarezza su come siano andati i fatti relativi alla visita di Emiliano e Decaro a casa della sorella del boss e nemmeno dello scambio di messaggi tra lo stesso Emiliano e Alfonso Pisicchio prima dell’arresto di quest’ultimo. Ci troviamo di fronte ad una situazione pirandelliana nell’impossibilità di distinguere tra realtà, apparenza e finzione”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre, componente della commissione bilaterale antimafia.
Dello stesso avviso i parlamentari di Forza Italia che fanno parte della Commissione, Maurizio Gasparri, Mauro D’Attis, Pietro Pittalis, Pierantonio Zanetti e Chiara Tenerini.
“Leggiamo frasi che alimentano i sospetti. Emiliano appare informato in anticipo dell’arresto di Pisicchio e ne parla con lui per rimuoverlo prima dell’arrivo delle manette. Chat e interrogatori fanno dubitare delle frasi generiche e non convincenti di Emiliano in Commissione Antimafia. Quello che emerge dagli interrogatori di Pisicchio è un quadro a dir poco inquietante, da cui si evince, ancora una volta, un possibile utilizzo “improprio” di informazioni che sarebbero dovute essere riservate alla magistratura. Che Michele Emiliano avesse doti di preveggenza l’avevamo già intuito: la revoca di Pisicchio dall’Arti a poche ore dal suo arresto ne era una dimostrazione. Abbiamo cercato, invano, di esercitare un nostro doveroso approfondimento del caso in Commissione Antimafia, ma il presidente della Regione non ce lo ha consentito, riservandosi di rispondere eventualmente alle domande della magistratura e limitandosi ad offrire l’ennesima versione differente della sua visita e di Decaro a casa del boss. Eppure, anche gli interrogatori di Pisicchio confermano una circostanza opaca: Emiliano gli ha chiesto di dimettersi perché erano sempre più insistenti le voci di un suo arresto di lì a poco”.
Ed Ancora: “l’audizione secretata del procuratore della repubblica di Bari era indirizzata a chiarire meglio quale fosse la situazione barese. Il problema è proprio la libertà di azione di esponenti locali che sia prima che a maggior ragione ora, di fronte alle prove che leggiamo, dovrebbero essere chiamati a rispondere di fatti e condotte sorprendenti. Al presidente pugliese vorremmo ricordare che la verità non è un obbligo nei confronti dei parlamentari, ma nei confronti di tutti i cittadini che si pongono legittime domande su quanto è successo. Il quesito è semplice: come faceva Emiliano a sapere dell’immediato arresto di Pisicchio?”











