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Cultura, torna di moda il cerchio magico dalle parti del Lungomare di Bari?

Proprio nel giorno dell’arrivo in Puglia del Ministro Dario Franceschini, una bufera arriva sull’Assessorato alla Cultura della Regione Puglia. L’assessore Giovanni Liviano, infatti, ha presentato le dimissioni dal suo incarico al presidente della Giunta Michele Emiliano.

La decisione è arrivata nel tardo pomeriggio dopo che si è diffuso la notizia di un bando di gara troppo “accomodante” e cucito su misura per il suo mandatario elettorale. Il bando, per un importo complessivo di 39mila euro, riguarda “l’organizzazione e il coordinamento di incontri territoriali per l’accompagnamento degli enti locali all’attuazione della nuova programmazione culturale – turistica”, vinto dalla Dijinima Kiki consulenti & partners srl di Taranto, il cui legale rappresentante Massimo Calò, molto amico dell’Assessore e, tra l’altro mandatario elettorale dell’assessore, e comunque uno dei due intestatari del conto corrente utilizzato da Giovanni Liviano durante le scorse elezioni regionali per la sua campagna elettorale (così come prevede la legge).

Liviano, che si è dichiarato assolutamente estraneo alla vicenda ed al bando in questione, ha motivato la sua decisione in una lettera inviata ad Emiliano: “Signor presidente, Le preciso di non avere avuto nessun ruolo nella selezione del contraente che sta organizzando gli Stati Generali e che il RUP di tale procedimento, la dott.ssa Pellegrini, potrà confermare la mia totale estraneità dalla procedura di aggiudicazione. Riconosco invece che una volta appreso il nome del vincitore non ho ritenuto di informare la suddetta dott.ssa Pellegrini del rapporto di amicizia che mi lega al signor Massimo Calò, avendo in coscienza la certezza che tale rapporto era sconosciuto alla dott.ssa Pellegrini e che non aveva influito sull’esito della procedura di aggiudicazione. Se tale omissione costituisce un addebito nei miei confronti lo deciderà Lei, al quale rassegno comunque le mie dimissioni al fine di tutelare la mia immagine e quella della Giunta alla quale appartengo”.

“L’importo non è di quelli che fanno gridare allo scandalo, ma le modalità sì! Questa mattina abbiamo letto un articolo di giornale alquanto dettagliato che fa la cronaca di come l’assessore regionale alla Cultura, Giovanni Liviano, non appena insediato, abbia deciso di chiamare la società di un proprio amico per organizzare gli Stati generali della Cultura. Infatti, dalle notizie apprese l’affidamento sarebbe stato concesso ad agosto, per la cifra di 39mila euro, a una società di consulenza il cui titolare non sarebbe solo legato da un rapporto di amicizia con l’assessore, ma sarebbe stato direttamente coinvolto nella sua campagna elettorale, come cointestatario di un conto corrente per la raccolta di contributi alla suddetta campagna elettorale”. Così Ignazio Zullo, capogruppo di Oltre con Fitto in Regione Puglia.

“Ora – prosegue Zullo – in un momento in cui l’attenzione pubblica viene richiamata sulla possibilità inverosimile che i gruppi politici della Regione possano assumere presso i propri uffici parenti, noi di Oltre con Fitto crediamo che l’episodio denunciato dalla stampa e che riguarda l’assessore Liviano meriti qualche precisazione e chiarimento. A cominciare dal presidente Emiliano, che non vorremmo si occupasse delle vicende regionali più come pm che come governatore, per proseguire con l’assessore Liviano, perché nel caso fosse vera la ricostruzione giornalistica, farebbe bene a interrogarsi in coscienza sulle decisioni più utili da intraprendere per mantenere ferma la credibilità dell’imparzialità della Pubblica Amministrazione”.

Michele Emiliano ha commentato la lettera di dimissioni con un laconico: “Sto valutando se accettarla”.

Insomma, per gli assessori alla cultura di Michele Emiliano non c’è pace. Dopo il posto vacante nella Giunta di Bari, rischia di ripetersi la storia anche in Regione dove sembrerebbe proprio che certe pratiche siano proprio dure a morire.

In molti sostengono sia impossibile vincere un bando regionale senza essere nel cerchio magico di vendoliana memoria. Se le notizie diffuse ieri dai media regionali (e non solo) corrispondessero al vero vorrebbe significare che il cerchio magico ha cambiato i protagonisti, ma non i metodi.

A Michele Emiliano ora il duro compito di  mostrare con i fatti che le cose non stanno così.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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