Nel giro di un mese scarso si è andati sotto la quota psicologica di 100 milioni di metri cubi nell’invaso di Occhitto poi, a ritmo incessante, sotto i 90 e la settimana scorsa sotto gli 80. Oggi sono meno di 70.
La diga di Occhito è il più grande invaso pugliese ed è l’emblema dell’emergenza idrica. Un lago, uno degli invasi artificiali con maggiore capienza in Europa, è in estrema sofferenza. Secondo i dati del Consorzio per la bonifica della Capitanata di Foggia il lago, realizzato grazie a uno sbarramento sul fiume Fortore, nelle ultime rilevazioni è sceso al di sotto dei 70 milioni di metri cubi di disponibilità idrica, con un ritmo di svuotamento davvero impressionante.
L’invaso, che appartiene per metà alla provincia di Campobasso e per l’altra a quella di Foggia ed è lungo circa 12 chilometri che rappresentano il confine fra le due regioni, è uno dei più importanti bacini per l’approvvigionamento idrico in Puglia e Molise. Ha una capacità totale di 333 milioni di metri cubi d’acqua, di cui 250 quelli utilizzabili.
Uno svuotamento che preoccupa non poco e non soltanto gli agricoltori di Puglia e Molise.











