Dopo due mesi di trattative, di strappi, di alleanze più o meno velate, di apparentamenti che non sembrano tali, di sostegni pronti a venir meno e di battiti interni più o meni segreti, oggi è il giorno della nuova giunta del Comune di Bari.
Questa mattina, infatti il sindaco di Bari Vito Leccese annuncerà la sua nuova squadra. Di certo si sa che saranno quattro i posti per il Partito Democratico e tra questi spiccano i nomi di Paola Romano e Pietro Petruzzelli, che dovrebbero essere confermati nei loro ruoli ricoperti già nella giunta di Antonio Decaro. Posto dato per sicuro anche per Elisabetta Vaccarella. Nella lista “Decaro sindaco” è abbastanza scontata la scelta dei nomi di Vito Lacoppola e Carla Palone.
Un assessorato dovrebbe andare alla coalizione di Michele Laforgia (formata da M5S Avs e liste civiche) che durante il ballottaggio non ha ufficialmente appoggiato Vito Leccese, ma che di fatto lo ha sostenuto.
Ed è proprio su questa alleanza-non alleanza che si incentra il nodo politico che negli scorsi giorni ha fatto tremare i polsi al centrosinistra cittadino. Vito Leccese è chiamato, infatti, a ricucire lo strappo con l’altra metà della maggioranza, quella che si ritrova nella figura di michele Laforgia. Ma intanto sulla prima ordinanza del sindaco di Bari, quella sulla sicurezza di Piazza Umberto e sui divieti di bivacco, si è già consumato uno strappo importante con Laforgia, che avrebbe voluto essere coinvolto nella scelta sindacale e soprattutto avrebbe preferito probabilmente una ordinanza che avesse riguardato, con altre modalità, l’intero territorio e non soltanto la zona centrale e murattiana.
“Ho preso atto della decisione del sindaco di non dare corso agli accordi intervenuti prima del voto di ballottaggio – ha scritto Laforgia – a partire dalla condivisione sui primi atti di governo. La verità è che non è stata neppure avviata una trattativa, né si è mai discusso delle deleghe e dei criteri di formazione della squadra di governo. Tanto meno dei nomi, concordati altrove e con altri”.
Ed ancora, sulla questione-deleghe: “Ho ribadito al Sindaco che l’esclusione dalla Giunta non comporta il mio e il nostro automatico passaggio all’opposizione. Valuteremo la squadra di governo e le linee programmatiche quando saranno annunciate e non faremo mancare il nostro contributo critico alla realizzazione degli obiettivi che ci siamo prefissati in campagna elettorale”.
Dall’opposizione arriva il commento del senatore di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre che sottolinea come “”litigano ancora prima di iniziare”,. E conclude: “Il sindaco non ha condiviso nulla, ragiona con la formula che ho vinto e decido io”.











