Un bagno al tramonto nelle acque della spiaggia della Purità di Gallipoli è stato fatale al dottore Vito Procacci, Primario del Pronto Soccorso del Policlinico di Bari.
Per il medico 65enne a nulla sono serviti i tentativi di rianimazione messi in opera da parte dei soccorritori giunti sul posto dopo la chiamata alla centrale operativa del Vito Fazzi di Lecce.
Vito Procacci, stimatissimo professionista e persona capace di guidare una unità complicata come il Pronto Soccorso più grande di Puglia dopo essere stato a capo del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia, fratelli dell’ex parlamentare bitontino Giovanni Procacci.
Alcuni anni fa il dottor Procacci era balzato agli onori delle cronache per l’enfasi e la forza con cui aveva difeso i medici del Pronto Soccorso del Policlinico di Bari ed il suo lavoro dopo aver subito una multa dall’Ispettorato del Lavoro di Bari che gli contestava di aver fatto lavorare, durante il drammatico periodo del Covid, i suoi collaboratori oltre le ore di lavoro previste dalla legge, non rispettando i riposi.
Il dott. Procacci per spiegare i motivi degli “straordinari” scrisse una lunga e vibrata lettera al Presidente della Repubblica evidenziando che la sua struttura durante il periodo del Covid aveva salvato “la vita a circa 8.600 pazienti, di cui 1.600 ventilati meccanicamente”.











