HomePoliticaConserva (Lega): "Una debacle per la sanità pugliese"

Conserva (Lega): “Una debacle per la sanità pugliese”

“Ma la Giunta regionale non aveva concesso trenta milioni alle strutture sanitarie per ridurre i tempi di attesa per visite specialistiche, esami diagnostici e prestazioni ambulatoriali? Venti milioni sarebbero serviti per i ricoveri e i day service, altri dieci milioni per le prestazioni ambulatoriali e quelle di radiodiagnostica assegnati alle strutture private accreditate con l’impegno di iniziare a smaltire le lista di attesa. Ormai la storia delle liste d’attesa viene sbandierata alla stregua del covid, va bene in ogni occasione. Stiamo assistendo alla continua debacle del servizio sanitario pugliese”.

Così si esprime il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Giacomo Conserva, dopo i diversi casi emersi sui media di malasanità e aggressioni al personale di guardia medica e nei pronto soccorso.

“Non è distribuendo risorse ai privati sic et simpliciter che risolviamo il problema – spiega Conserva – ci mancherebbe che noi della Lega abbiamo qualcosa contro la sanità privata convenzionata, non è questo il problema”.

Il consigliere aggiunge: “intanto non abbiamo ancora avuto alcun rendiconto circa l’utilizzo delle risorse e la Lega lo ha chiesto in terza commissione. Noi discutiamo sulla gestione corretta delle risorse pubbliche e chiediamo provvedimenti organici e di ampio respiro che vanno da un assessore alla sanità della Regione che ancora è affidato ad interim al presidente Emiliano, dopo l’uscita di scena di Rocco Palese”.

Conserva prosegue: “certo, le strutture private vanno sostenute ma accanto ad esse e prima di esse va sostenuto il servizio pubblico perché la sanità privata è complementare; in ogni caso gli episodi di questi giorni, che rimbalzano sulla stampa, sono indecorosi”.

Conclude: “la dottoressa di Manduria aggredita da una coppia di genitori qualche notte nella guardia medica di Maruggio si è dimessa dal suo incarico denunciando un clima di terrore soprattutto per medici donne di notte – ed è anche stucchevole ricordare per l’ennesima volta che giace nei cassetti della terza commissione regionale da gennaio 2023 un progetto di legge della Lega con il quale a fronte di oltre 1200 casi di aggressioni dirette nei confronti degli operatori sanitari nei pronto soccorso e nelle guardie mediche chiediamo un presidio costante delle forze dell’ordine e un supporto psicologico”.

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Redazione
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