Adelfia si celebra; appuntamento questa sera, 3 novembre, presso la chiesa di San Nicola alle ore 19.00.
Sì, perché dedicando una serata alle opere dell’artista Giovanni Gasparro, a cui ha dato i natali e che tutt’ora ospita, fa un regalo innanzitutto a se stessa. Giovanni ha 30 anni ed è una eccellenza italiana cullata della cittadina barese.
Un artista affermato ed apprezzato che non ha mai dimenticato la propria città di origine e ne ha sempre fatto il punto di partenza e di ispirazione. Quello che potrebbe essere definito un “profeta in patria”, questa sera trova un momento di riflessione insieme ai suoi concittadini, con la presentazione di Clara Gelao, direttrice della pinacoteca provinciale di Bari, Francesca Pietroforte, responsabile alla cultura della città metropolitana, Vito Antonio Antonacci, sindaco della cittadina alle porte di Bari e Francesco Ferrante, assessore cittadino alla Cultura.
Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti a Roma ha esposto il dipinto “Ultima cena” nella scenografia del film “Saturno contro” del regista Ferzan Ozpetek .Tra le mostre di rilievo, oltre la prima personale assoluta alla Galerie 91 di Parigi, si annoverano diverse partecipazioni a fiere d’arte contemporanea internazionali come Artefiera a Bologna o ArtParis al Grand Palais di Parigi, ArtVerona e numerose mostre collettive e personali fra Roma e Milano, Palermo e Catania, Reggio Emilia e Udine.
Del 2010 è l’esposizione alla Biennale Internazionale d’Antiquariato di Roma di Palazzo Venezia, accanto ad opere di Picasso e De Chirico, Lorenzo Lotto e Canaletto, Luca Giordano e Canova.
Per la 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Gasparro è stato invitato da Vittorio Sgarbi, curatore del Padiglione Italia, a rappresentare con altri artisti il Padiglione della Regione Lazio, esponendo il dipinto “Deus absconditus” nella sede romana di Palazzo Venezia. Nel 2012 realizza un’opera per la più grande nave da crociera d’Europa nella flotta di Costa Crociere. Ha esposto anche al Castel Sismondo di Rimini, presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna ed il Museo Nazionale della Fotografia Alinari di Firenze. L’Arcidiocesi de L’Aquila, a seguito del devastante sisma del 2009, gli ha commissionato la realizzazione dell’intero ciclo pittorico (19 tele monumentali) per la decorazione della Basilica di san Giuseppe artigiano.
Con l’opera “Casti connubii” ispirata all’omonima enciclica di Papa Pio XI, vince il 2013 Bioethics Art Competition della Cattedra in Bioetica e Diritti Umani, dell’UNESCO: il dipinto verrà esposto ad Hong Kong,New York, Roma e Houston. Un appuntamento dedicato a quell’arte che coniuga la freschezza di un giovane talento al classicismo che merita di essere conservato non in qualche vecchio museo o nei cassetti limbici, ma nella quotidianità di chi respira passione ed entusiasmo per il bello.











