Sei i progetti presentati dalle Asl pugliesi e approvati dal dipartimento Welfare regionale, che prevedono attività specifiche per i bambini diabetici. Si parte con un campo scuola di cinque giorni, dal 1 al 5 settembre a Nardò, dedicato a 45 ragazzi tra i 12 e i 14 anni. Successivamente, sarà organizzato un soggiorno di un weekend rivolto a famiglie con bambini da 0 a 8 anni.
L’obiettivo è duplice: da un lato, fornire ai giovani partecipanti gli strumenti per gestire il diabete in autonomia, in un ambiente protetto e con il supporto di un’equipe medica specializzata. Dall’altro, favorire la socializzazione e il confronto con coetanei che condividono la stessa condizione, creando un’occasione preziosa di scambio e di crescita reciproca.
“Nell’ultimo bilancio di previsione mi sono battuto per lo stanziamento di 100.000 euro per i campi scuola per bambini e ragazzi diabetici. Oggi sono felice che la Regione abbia annunciato la partenza del primo campo scuola, che si terrà a Nardò dal 1º al 5 settembre per 45 ragazze e ragazzi pugliesi di età compresa tra i 12 e 14 anni con diabete di tipo 1. Sarà inoltre programmato un fine settimana per famiglie e minori fino agli otto anni. Per dare attuazione emendamento è stato istituito un tavolo coordinato dall’assessorato al Welfare con le ASL, il policlinico Ospedale Giovanni XXIII di Bari e l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza che voglio ringraziare per aver lavorato in tempi così ristretti e per quello che stanno facendo al tavolo. Questo è solo il primo campo scuola e presto partiranno gli altri, con il secondo che è già in via di definizione. ”. Lo dichiara il consigliere del M5S Cristian Casili.
“I campi scuola – spiega Casili – sono utili nel processo educativo del bambino e del giovane diabetico e della famiglia, per stimolare l’indipendenza nella gestione del diabete in assenza dei familiari, favorire il confronto con i coetanei e condividere con loro i propri problemi. Le risorse sono state trasferite alle Asl pugliesi per assicurare nei campi scuola la presenza di pediatri con esperienza in diabetologia e sono stato coinvolti gli enti del Terzo Settore. Parliamo di una prima annualità per iniziare a dare il via ai campi scuola. Monitoreremo i risultati, e sicuramente con l’ascolto delle associazioni miglioreremo alcuni aspetti, perché vogliamo dare continuità a queste buone pratiche, per questo chiederò lo stanziamento di ulteriori risorse anche nei prossimi bilanci”.











