HomeCulturaDialoghi di Trani, il 22 settembre a lezione da Luciano Canfora

Dialoghi di Trani, il 22 settembre a lezione da Luciano Canfora

“Antifascismo”, “Costituzione”, “Democrazia”, “Guerra”, “Libertà”, “Occidente”, “Palestina” “Potere”, “Propaganda”, “Sovranità”: sono solo alcune delle cinquanta voci che compongono il Dizionario politico minimo di Luciano Canfora che verrà presentato il 22 settembre durante la rassegna culturale “I Dialoghi di Trani”. Intervistato da Antonio Di Siena, il grande storico e filologo spazia dall’antichità al mondo contemporaneo, dalla politica alla storia, dalla filosofia alla cultura, per aiutare il lettore a comprendere la complessità di parole di cui si dà troppo spesso per scontato il significato. E, per il tramite di quelle, vengono approfondite le principali questioni politiche del nostro tempo. Con straordinaria precisione, competenza e chiarezza espositiva, Canfora condensa oltre cinquant’anni di riflessione storico-politica, offrendo al lettore un prezioso strumento di comprensione critica della realtà. In alcune voci parla il raffinato ed erudito accademico, in altre l’uomo, il pungente osservatore del mondo che non ha ancora smesso di interrogarsi su di esso. In tutte emerge con forza un pensiero schietto e disincantato, costantemente fuori dagli schemi, capace, anche grazie al costante richiamo al passato e alla grande conoscenza del mondo antico, di fornire una lettura alternativa del presente. Piccolo breviario laico contro il diffuso analfabetismo politico, un testo destinato a tutte e tutti poiché in un mondo sempre più veloce e superficiale, appare quanto mai urgente seguire il punto di vista di uno dei più grandi saggisti e filologi del nostro tempo.

Uno dei mali incurabili del nostro tempo, quello della disaffezione politica e dell’astensionismo, diventano fulcro centrale del corpo dell’opera di Canfora. Comprendere la “cosa pubblica” diventa focus e vulnus da affrontare con serietà e attenzione, lontano dai social e dai grandi movimenti personalistici di massa. Comprendere i termini non solo, associarli alla loro valenza storica, non lasciarsi abbindolare dalle parole ma seguire i fatti.
Al centro ritorni la collettività e non i personalismi marcatamente di massa, al centro ritorni il bene comune e non il salotto di pochi, al centro ritorni l’alfabetismo per tutti e non l’analfabetismo per molti.
Molto interessante la descrizione del lemma “Costituzione”, in cui, ancora una volta se ce ne fosse bisogno, appare lampante la dicotomia tra Costituzione italiana e Trattati Europei, tra diritti acquisiti sul campo e chi ci governa, penalizzandoci, da remoto nei palazzi del potere. Quale la strada da seguire, quella dei paesi fondatori o quella dei paesi più orientali?
Anche il termine “Democrazia” così abusato nel nostro secolo appare foriero di equivoci. Da dove nasce? Come si sviluppa? E quanto quel modello mitizzato dai tempi della Repubblica romana può ancora dirsi legittimato? Certamente per affinare il tema, appare utile proseguire la lettura con il lemma “Élite”: pregi e difetti della lotta politica e sociale di ogni tempo. In un modello del mondo sempre più polarizzato, la ricerca del modello e della forma di governo perfetta, non si è ancora risolta. Certamente, come dice Canfora, un’élite organizzata è più forte del resto del popolo e tende pertanto a assurgere il ruolo di protagonista. Ma chi è oggi la nostra élite? Ed è davvero la forma migliore di governo?

Concludiamo infine, per non svelare troppo, con il termine “Palestina”: una sistemazione territoriale promessa e mai arrivata per il mondo ebraico, dichiarazioni intermittenti e mai mantenute dai britannici nella celebre Dichiarazione di Balfour del 1917, un conflitto che avanza incessante da un secolo ormai. Senza pause e senza soluzioni. Si raggiungerà mai un accordo giusto? Si perverrà infine a quel cessate il fuoco che sembra interessare più il popolo che le stanze dei bottoni in cui tali decisioni vengono prese?

Un testo da leggere tutto d’un fiato, anche in ordine sparso seguendo suggestioni e riflessioni critiche che consentono un’aderenza più sostanziale alla realtà storico-politica e geo-sociale della nostra epoca.
L’evento si terrà alle 10:30 del mattino nella meravigliosa cornice del Palazzo San Giorgio, a Trani.

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