Non si fermano gli episodi di violenza e le aggressioni ai danni del personale sanitario del Policlinico Riuniti di Foggia. Nel corso della scorsa notte nel pronto soccorso del nocosomio foggiano tre infermieri sono stati colpiti con calci e pugni da un paziente giunto nella struttura per uno stato d’ansia.
L’uomo è stato denunciato dai carabinieri che sono intervenuti avvertiti dal personale sanitario.
Questo episodio arriva dopo solo tre giorni dall’aggressione subita pochi giorni fa dal personale sanitario dello stesso policlinico, nel reparto di chirurgia toracica, da alcuni familiari di una ragazza deceduta durante un intervento.
Nello scorso mese di aprile era toccato alla direttrice del Pronto Soccorso subire una aggressione da parte di alcune persone presenti nella struttura.
Tutti casi che, ancora una volta, mettono in primo piano la situazione di una struttura fondamentale per la nostra comunità come un Pronto Soccorso in una grande struttura ospedaliera di una città capoluogo con operatori che, in grave carenza di personale a tutti i livelli, sono costretti ai salti mortali, esposti continuamente al rischio di aggressione da parte di pazienti e parenti.
Una situazione che non è più tollerabile e sostenibile.











