Una task force per affrontare il problema della Xylella. E’ questa la decisione del Presidente della Giunta Regionale Michele Emiliano, a 5 mesi dal suo insediamento a capo del governo regionale. Una decisione che, da un lato arriva in estremo e grave ritardo, dall’altro non pone sul tavolo soluzioni efficaci per debellare quello che in Puglia è un problema molto grave, ed in questi mesi si sta trasformando in una vera e propria piaga globale per il mondo agricolo.
Un piano di abbattimento mirato, un commissario ad acta, una task-force, una situazione insostenibile per gli agricoltori che si vedono espiantati alberi a centinaia, zone di rispetto ambientale, divieti di cambio di destinazione d’uso dei terreni coinvolti… tutte mezze soluzioni che tamponano l’emergenza, ma che fino ad oggi non hanno risolto il problema.
“Ogni iniziativa – ha commentato il consigliere regionale di Oltre con Fitto Saverio Congedo – tesa a individuare un rimedio che ponga fine alla tragedia degli ulivi pugliesi colpiti dalla xylella fastidiosa non può che essere bene accetta. Per questo motivo auspichiamo che la decisione presa dal presidente Michele Emiliano di costituire una task force di massimi esperti sulla materia possa essere utile alla battaglia contro il batterio. Non si può, però, non registrare la tardività dell’iniziativa, considerato che proprio Emiliano durante le elezioni aveva dichiarato di avere pronta la ricetta per sconfiggere il batterio”.
“Si comprende – ha proseguito – che la complessità della questione mal si concilia con i toni da campagna elettorale, ma dopo cinque mesi di governo ci saremmo aspettati molto di più: se non qualche risultato almeno qualche provvedimento più concreto della selezione di esperti per una task force. Non vorremmo che si stessero perpetrando i ritardi e gli errori di sottovalutazione del passato, perché ora la situazione è veramente disperata, migliaia di ulivi sono in fase si eradicazione e il blocco delle movimentazione di moltissime specie vegetali ha letteralmente messo in ginocchio il comparto vivaistico e viti-vivaistico con ripercussioni per il paesaggio e l’intera agricoltura pugliese”.
Ora la speranza è che tutto ciò che possa servire, ma è fuori discussione che serve un cambio di passo anche del Governo regionale anche perché i burocrati dell’Unione Europea, e i batteri nelle nostre piantagioni di ulivo, non aspettano.
Xylella fastidiosa, un batterio che ha causato ecatombi agli alberi di agrumi dell’America del Sud e alle viti dell’America del Nord e che ora sta subdolamente uccidendo gli ulivi nella provincia di Lecce, sta colpendo gli alberi in tutta Los Angeles.
La siccità sembra aver peggiorato le condizioni degli alberi infettati da Xylella, accelerando la loro morte perché le radici degli alberi non sono in grado di assorbire l’acqua, hanno riferito gli esperti. Secondo Ron Lorenzen, assistente del direttore del Bureau of Street Services “gli alberi infetti stanno rapidamente peggiorando”. Presente a Los Angeles da più di 100 anni, Xylella ha colpito numerose specie, tra cui l’American Sweetgum, il gelso bianco, la canfora e la magnolia. Le specie arboree rappresentano il 10 per cento di 700.000 alberi lungo le strade della città. Gli alberi sono stati notoriamente ripresi nel film del 1982 “ET l’extra-terrestre”. Non esiste una cura per l’infestazione Xylella, ribadisce il rapporto pubblicato il mese scorso dal Bureau of Street Services (BSS), ed “è possibile la perdita di una parte significativa della popolazione degli alberi delle strade.”
La malattia causa la perdita delle foglie, lasciando l’albero assomigliante ad uno scheletro, ha dichiarato Andy Lipkis, presidente della TreePeople non-profit ambientale.”Stiamo vedendo spazzare via le magnolie e gli alberi dal liquido ambrato” ha inoltre dichiarato. Il Governatore della California, Jerry Brown, il mese scorso ha dichiarato lo stato di emergenza preoccupato dalla massiccia moria degli alberi che viene aggravata dalla siccità. Brown ha dichiarato in una lettera ai funzionari federali che la California “sta affrontando la peggiore epidemia di mortalità degli alberi della sua storia moderna.”
Brown ha anche annunciato una task force per fornire sostegno e il finanziamento alle amministrazioni locali che affrontano l’epidemia, ha riferito Daniel Berlant, portavoce del California Department of Forestry and Fire Protection. Secondo il rapporto della BSS, la maggior parte degli alberi lungo le strade non sono gravemente colpiti dalla siccità perché continuano a ricevere l’irrigazione dai proprietari di casa. Gli alberi lungo le strade si trovano nel marciapiede o vicino alla strada. Tuttavia, lo stesso rapporto stima che 14.000 alberi del parco della città, secondo i supervisori del Department of Recreation and Parks stanno morendo o sono morti a causa della siccità. La portavoce Rose Watson del Department of Recreation and Parks ha scritto in una e-mail che gli alberi del parco sono stati colpiti da Xylella, ma non si sa fino a che punto.
Insomma, la Xylella fastidiosa è ormai un problema globale, e non solo rilegato al Salento, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che evidenzia come sia necessario uno sforzo della comunità scientifica per debellare quella che sta assumendo le dimensioni di una vera e propria pandemia del mondo vegetale.
Intanto oggi una nuova manifestazione è in corso a Torchiarolo per protestare contro le misure di eradicazione previste dal piano di interventi anti-xylella. Cittadini, attivisti e agricoltori, con i loro mezzi, si sono ritrovati nella piazza centrale del piccolo comune, al confine tra le province di Brindisi e Lecce e in cui ci sono migliaia ulivi da abbattere e in parte già estirpati. Molti studenti hanno disertato le lezioni per partecipare all’iniziativa.











