La chiameremo vipera. Minuto 46 di una quieta partita della domenica pomeriggio. Il lancio lungo di Piro scavalca l’intera difesa napoletana e trova alla perfezione Privitera, che con un pallonetto supera Kaselite in uscita.
Le capacità realizzative dell’attaccante siciliana, sempre pericolosa quando riesce a concludere a rete, sono la cartina al tornasole del punto debole della squadra allenata da Isabella Cardone, ovvero la difficoltà di trovare l’ultimo passaggio al limite dell’area avversaria.
Se la Pink associasse alla crescente solidità difensiva una maggiore fantasia nel reparto avanzato, le biancorosse dormirebbero sogni tranquilli.
La partita. Il secondo turno di Coppa Italia parte con la Marsigliese ed il doveroso minuto di silenzio per le vittime degli attentati di Parigi. Nonostante l’introduzione musicale inviti alla carica, le squadre preferiscono adattare il proprio ritmo di gioco su frequenze più consone alla domenica pomeriggio, complice anche l’insolito silenzio della tifoseria locale, ancora scottata dalla decisione shock del giudice sportivo dopo Pink Bari-San Zaccaria.
Le partenopee hanno le occasioni più ghiotte dei primi 45′, su gentile concessione della difesa barese. Al 2′ Giusy Moraca sfiora il palo con un bel calcio di punizione dal limite. Al 16′ il portiere biancorosso Di Bari è leggero nel controllo della sfera nella sua tre quarti campo. Tagliaferri le ruba il pallone e conclude a porta vuota, sfiorando il palo. Al 36′ è Novellino a farsi superare da Luisa Esposito ma la doppia conclusione di Tagliaferri trova l’opposizione del muro alzato da Morra e Quazzico, quindi l’intervento risolutore di Di Bari.
In pieno recupero arriva il gol delle baresi, confezionato dall’asse ex Acese Piro-Privitera. Una doccia fredda per le napoletane che si erano ben disimpegnate nel corso del primo tempo.
La ripresa. Come già accaduto a Vittorio Veneto, la Pink si risveglia nella seconda metà dell’incontro. Il gol di vantaggio permette alle biancorosse di giocare con maggior scioltezza e legittimare il risultato. Al 56′ Conte, ben servita da Ceci, prova il pallonetto senza successo. Al 63′ la neo-entrata Anaclerio non trova di testa l’attimo giusto per concludere a rete all’interno dell’area piccola. Al 65′ è Prost, ben imbeccata da Privitera, ad impegnare severamente il portiere partenopeo.
Nei successivi tre minuti le napoletane producono le migliori occasioni per riacciuffare l’incontro. Al 66’Di Bari vola sulla cnonclusione da fuori Asta. Al 67′ la bionda centrocampista partenopea trova Tagliaferri al centro dell’area barese ma l’uscita di Di Bari ed il successivo intervento in chiusura di De Palo salva la Pink Bari.
La girandola di sostituzioni accompagna l’incontro verso il triplice fischio finale. Al 90′ ultimo squillo della Pink, con la pregevole conclusione al volo di Privitera – evidentemente a suo agio nei minuti di recupero – che solo per qualche centimetro non regala la doppietta al numero 9 biancorosso.
Pink Bari – Carpisa Napoli 1-0
Pink Bari. Di Bari, Quazzico (62′ De Palo), Novellino, Strisciuglio, Cunsolo, Morra, Prost, Piro, Privitera, Conte (62′ Anaclerio), Ceci (82′ Libutti). A disp. Fazio, Maffei, De Filippis, Valente. All. Cardone
Carpisa Napoli. Kaselite, Schioppo, Cuciniello, Russo, Di Marino (84′ Giuliano), L. Esposito, V. Esposito, Cofiero (74′ Vecchione), Asta, Moraca, Tagliaferri (78′ Massa). A disp. Parnoffi, Musella, Marino, Sabatino. All. Riccio
Marcatori. 46′ Privitera
(Foto Ricciolo)











