Argomenti dell'articolo
2024: GLI EVENTI DA RICORDARE
Siamo ormai al termine di questo 2024. Mancano pochi giorni alle festività natalizie e come ogni anno è il momento della “resa dei conti”. Di solito si tira una bella linea provando a ricordare quali erano state le promesse per l’anno nuovo, cosa dimenticare, cosa non fare più, cosa migliorare e cosa lasciar perdere. Quella lista è il punto di partenza per l’anno nuovo, per capire quanto si è fatto e quanto ancora si può fare. E attorno a noi cosa è successo quest’anno, cosa ci lasciamo alle spalle? Proviamo a stilare una lista degli eventi più salienti che, in una maniera o nell’altra, sono riusciti ad entrare nelle nostre case e nelle nostre vite.
TENNIS: UN 2024 SENZA STORIA
Partiamo da un evento sportivo: parliamo di tennis e di un risultato storico, infatti grazie alle italiane Lucia Bronzetti e Jasmine Paolini da una parte e agli italiani Matteo Berrettini e Jannik Sinner dall’altra siamo riusciti a portare a casa due storici trofei: la Billie Jean King Cup e la Coppa Davis. Un’accoppiata vincente che conferma le grandi speranze nei giovani azzurri. Del gruppo hanno fatto parte, oltre ai rispettivi capitani Tatiana Garbin e Filippo Volandri, anche Lorenzo Musetti, Simone Bolelli, Andrea Vavassori e Sara Errani, Elisabetta Cocciaretto e Martina Trevisan. Oltre a questo chiudiamo questo 2024 con il nostro Jannik Sinner fermamente al primo posto in classifica del Ranking Atp, un risultato davvero eccezionale se pensiamo che l’altoatesino ha solo 23 anni e tanto margine di miglioramento davanti a sé. Promossi!

MARIA ROSARIA BOCCIA MANDA IN CRISI IL GOVERNO MELONI
Una faccenda al limite tra gossip e surrealtà. Ricordiamo tutti cosa è successo nei mesi scorsi. La nomina di Maria Rosaria Boccia quale Consigliere del Ministro “per i grandi eventi” stracciata all’ultimo minuto quando tutto sembrava ormai fatto. Poi da quel momento è partita una “guerra” social suon di stories, interviste, post e confessioni della Boccia e di Sangiuliano. Infine le dimissioni del Ministro, la sua difesa, goffa e maldestra, in diretta tv al Tg1 e le scuse alla moglie. Insomma, il palazzo e il ministero della Cultura hanno tremato fragorosamente per diverse settimane, ci sono state successivamente altre dimissioni importanti tra le quali ricordiamo il capo Gabinetto Francesco Gilioli e Narda Frisoni a capo della segreteria di Sangiuliano. I “grandi eventi”, come il G7, nel frattempo continuano il loro corso… (Boccia)ti!

MATTARELLA ”DISSA” ELON MUSK
Alle critiche mosse dal numero 1 di Tesla e X, Elon Musk, sullo stop dei giudici sul caso migranti in Albania che su X ha ribadito “Questo è inaccettabile. Il popolo italiano vive in una democrazia o è un’autocrazia non eletta a prendere le decisioni?” la risposta del Quirinale non si è fatta attendere ed è suonata un po’ come il dissing tra Tony Effe e Fedez, ma più istituzionale: L’Italia è un grande Paese democratico e deve ribadire con le parole adoperate in altra occasione, il 7 ottobre 2022, che “sa badare a sé stessa nel rispetto della sua Costituzione”. Chiunque, particolarmente se, come annunziato, in procinto di assumere un importante ruolo di governo in un Paese amico e alleato, deve rispettarne la sovranità e non può attribuirsi il compito di impartirle prescrizione.
Tennisticamente diremmo Game, set and match. Promosso a pieni voti!

DISSING TONY EFFE – FEDEZ
Ma quindi cos’era questo dissing? Partiamo dal comprendere questo neologismo, dissing. Nella cultura hip-hop e, in particolare, nella musica rap, canzone, brano che ha l’obiettivo di prendere in giro, criticare o addirittura insultare una o più persone, di solito appartenenti all’ambiente stesso della musica rap. In inglese proviene dallo slang to dis, disrespect che come è facile intuire significa mettere i piedi in testa a qualcuno, maltrattare, parlare in maniera rude a qualcuno. I due cantanti sono certamente più conosciuti dai giovani, Fedez in particolare per la sua relazione con Chiara Ferragni da cui si è separato proprio a novembre di questo 2024. Tony Effe ha fatto prima parte del collettivo Dark Polo Gang per poi iniziare una carriera da solista costellata da alcune collaborazioni con artisti quali Gué Pequeno, Lazza, Sfera Ebbasta. Insomma si sono insultati per qualche tempo pubblicizzando nel frattempo le loro canzoni e bevande (Boem e GoTony). Morale della favola? Cosa non si farebbe per un po’ di (in)sana notorietà. Bocciati!

ELEZIONI USA 2024: VINCE ANCORA TRUMP
Make America great again e forse anche quell’attentato del 13 luglio 2024 in uno dei cosiddetti swing states, la Pennsylvania hanno fatto il resto. Una vittoria ampia, contro un’avversaria, Kamala Harris scesa troppo tardi in campo causa decisione ritardata di abbandonare la corsa presa da Biden quando, forse, i giochi erano già fatti. Non sono bastati i tanti endorsment ricevuti, primo fra tutti quello della cantante Taylor Swift o degli ex Obama. Quel pugno alzato e l’urlo “Fight” resteranno certamente iconici per molto tempo e hanno sicuramente avuto un peso importante sulla “pancia” degli americani. Vedremo, una volta insediati, cosa accadrà nel frattempo il nostro voto va ai democratici, troppo lenti nelle inversioni di marcia. Bocciati!

INGRESSO NELLA NATO DELLA SVEZIA
L’alleanza atlantica tocca quota 32 paesi membri. Dopo il crollo della resistenza del primo ministro ungherese, Viktor Orbán, l’Assemblea Nazionale di Budapest ha dato il via libera alla ratifica del protocollo di adesione di Stoccolma. Dopo una serie di fasi di dialogo e verifica dei requisiti politici per l’adesione, si passa alla votazione, unanime da parte dei paesi membri. Un percorso non semplice di verifica che passa anche per una richiesta di voto in Parlamento per autorizzare il Presidente della Repubblica a ratificare il Trattato di Washington, testo fondante dell’Alleanza. Una virata sempre più a Est che non sempre incontra l’approvazione tra le altre della Russia. L’Ucraina da tempo impegnata sul fronte, ha fatto domanda di aderire alla Nato già nel 2008. Che il 2025 porti novità in tal senso? Più che di alleanze, si inizi a parlare, seriamente, di Pace. Bocciati!

ADDII FAMOSI DEL 2024
Certamente tra i personaggi più iconici non possiamo non citare l’attore francese Alain Delon, l’attrice internazionale Maggie Smith che molti ricorderanno per le interpretazioni nella Saga di Harry Potter e in Sister Act, Donald Sutherland reso famoso dagli Hunger Games nonché l’attrice e conduttrice televisiva Sandra Milo e ancora Donald Hill volto noto del grande schermo per aver interpretato magistralmente il capitano del transatlantico nell’omonimo film “Titanic”. Certo non possiamo non citare due grandi stelle del calcio italiano come Gigi Riva e Totò Schillaci che hanno reso magiche le notti calcistiche italiane. Numerose persone a noi care hanno lasciato questa terra nel 2024, e allora il nostro pensiero, va a tutti loro. Promossi!

LA CORTE PENALE INTERNAZIONALE ORDINA L’ARRESTO DI NETANYAHU E GALLANT
Crimini di guerra, questa la motivazione con la quale la CPI ha emesso i mandati di arresto per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant. I crimini sono stati commessi nei territori palestinesi occupati tra cui la Striscia di Gaza. L’accusa è di aver intenzionalmente e consapevolmente privato la popolazione civile di Gaza di risorse indispensabili alla sopravvivenza. Tra i passaggi cruciali della sentenza c’è l’accusa di aver usato fame e carestia come strumenti di guerra e di aver ucciso volontariamente la popolazione civile. La decisione dunque renderebbe di fatto quasi impossibile per Netanyahu e Gallanti lo spostamento all’estero essendo 124 gli stati aderenti alla Cpi. Sarà davvero così? Bocciati!

IL PAPA’ DI GIULIA E LA FONDAZIONE CECCHETTIN
“Siamo qui per dare forma concreta a un sogno nato da una tragedia immane. A volte la vita ti sorprende e ti dà la possibilità di trasformare il dolore in uno scopo, uno scopo che è la fondazione Cecchettin che vuole essere un richiamo collettivo che ci invita a guardare oltre a noi stessi e al futuro delle giovani generazioni. Ho attraversato la morte nella sua essenza più profonda prima con la perdita di mia moglie, poi con quella di Giulia. È iniziato in me un processo all’affermazione del bene che nell’udienza di Filippo ha raggiunto la maturità perché non ho avuto il pensiero di odiarlo”, ha proseguito Gino Cecchettin presentando la Fondazione. “Nel nome di Giulia io posso scegliere di fare crescere l’amore. Oggi ricorre un anno da quando mi hanno comunicato del ritrovamento del corpo di Giulia, scusate l’emozione, ha aggiunto Gino Cecchettin”. La Fondazione, presentata presso la Camera dei Deputati, si occuperà di “progetti di educazione all’affettività e all’amore, che erano insiti nella vita di Giulia“. A più di un anno dalla scomparsa di Giulia avvenuta l’11 novembre 2023, ci sono tanti temi che necessitano ancora la nostra attenzione, tra gli altri quello del femminicidio, del patriarcato e di una società che sembra fare passi indietro anziché in avanti. Nelle ore immediatamente successive all’omicidio la sorella di Giulia, pubblicò la poesia di Cristina Torres Si mañana no vuelvo (Se domani non torno) che in poche ore divenne virale sui social. Promosso il padre Gino con tutto il cuore!

SCANDALO ORECCHIETTE: LA RIVOLTA DELLE PASTAIE
Sorridi e ripeti, Sii felice sei a Bari recitava un articolo di qualche tempo fa in cui tra gli altri aspetti non troppo trasparenti della città veniva annoverata anche la produzione e vendita di orecchiette prodotte industrialmente come fossero originali e come anche quelle fatte a mano tra i vicoli della città vecchia non rispettassero numerose norme igienico sanitarie oltre ad essere vendute senza alcun scontrino. Insomma ci sono volute le tv nazionali per accendere i riflettori su una situazione che ormai va avanti da numerosi anni. Nessuno vuole attaccare la signora Nunzia e le altre pastai per la loro maestria ormai riconosciuta in tutto il mondo, ma se tutti quanti da domani iniziassimo a fare orecchiette in ogni via di Bari e provincia senza norme e senza scontrini dovremmo poi domandarci da dove verrebbero presi i soldi per portare avanti servizi, trasporti, rifiuti, stipendi ecc. Insomma dopo uno sciopero delle pastaie e tanto rumore, pare non si sia (ancora) risolto nulla. L’amministrazione si muove per coniugare tradizione e legalità, sarà la volta buona? Nel frattempo, un po’ come per i parcheggiatori abusivi, sappiamo dove sono ma non li riusciamo a fermare. Bocciati, per ora!

CALIPPO TOUR: SFRUTTAMENTO FEMMINILE 4.0
Tra le tristi novità del 2024 c’è anche il calippo tour. Il noto gelato però è soltanto una metafora atta a rendere ironico ciò che ironico non è: ciò che si cela dietro questo nome “giocoso” sembrerebbe essere, a tutti gli effetti, un caso di sfruttamento della prostituzione 4.0. Ci sono tanti ruoli e “mestieri” antichi o moderni che in realtà cambian nome ma non modalità d’azione. Il calippo tour si configura come un giro in diverse città o paesi in cui giovani, giovanissime ragazze alla ricerca di notorietà e fama, vengono spinte, in maniera ingannevole o previ accordi legali non letti, ad effettuare atti sessuali e a filmarli. Ciò che non torna è come tutto questo comporti una serie di dinamiche nelle quali spesso le ragazze coinvolte non credevano sarebbero mai finite. Alcune, speravano infatti di poter diventare famose e di finire in tv, altre ci sono finite davvero ma contro la propria volontà. Dietro, spesso, ci sono agenzie che anziché tutelare queste ragazze, le sfruttano appunto, puntando sulla giovane età delle stesse e sulla loro totale inesperienza nel gestire certe situazioni. Al di là di tutto proviamo a far tornare nelle nostre quattro mura la nostra intimità. Bocciate, le agenzie!

VALENCIA E IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Nonostante i numerosi appelli da parte di diverse associazioni, su molti organi di stampa si è parlato per diversi giorni di “maltempo” per il disastro che ha toccato Valencia. Disastro, che solo le immagini hanno potuto raccontare in maniera chiara e netta. Un tentativo malriuscito di nascondere una ferita di granata con un cerotto. Bisogna agire e farlo in fretta. Come ribadito più volte da numerosi attivisti: “non c’è un pianeta B”. Bisogna decidere oggi quali azioni intraprendere per lasciare un futuro migliore alle nostre generazioni. Valencia e la Spagna non sono così lontane dall’Italia, pensiamo a cosa è successo sui nostri territori in questi ultimi anni. Non sottovalutiamo la cosa, né noi né la politica. Bocciati!

UNA BANANA BATTUTA IN ASTA A 6 MILIONI
Magritte dipingendo una pipa lo aveva scritto: Ceci n’est pas une pipe. A sottolineare che non tutto è ciò che sembra e che ad ogni cosa va dato il suo giusto valore e peso. Chissà cosa avrà pensato il suo creatore, Maurizio Cattelan, già noto per opere molto controverse tra le quali citiamo L.O.V.E. e America. Insomma quella stessa banana, oggetto nei giorni successivi di numerosi post e meme ironici, è la cartina al tornasole di come le cose anche nel mondo dell’arte siano cambiate. Siamo passati dalla celebre “fontana” di Duchamp del 1917 agli attuali NTF, certificati digitali basati sulla tecnologia della blockchain. L’arte scomposta, smaterializzata, l’arte che perde il suo significato. Ciò che è stato acquistato in quell’asta, più che un’opera d’arte, è quel momento di notorietà e di spazio a reti unificate che quell’acquisto esorbitante porterà. Qualche tempo fa la Ferragni scese le scale del teatro Ariston di Sanremo indossando un copri spalle con lo slogan “Pensati libera”. L’opera acquistata da Justin Sun presso l’asta Sotheby’s era stata acquistata poco prima in un mercato di frutta per 35 centesimi. Questo a riprova della follia che muove certi mercati. “Pensati opera d’arte” diremmo oggi. Con quei 6 milioni avrebbe potuto certamente aiutare numerosi bambini in difficoltà, bocciato!

INTELLIGENZA ARTIFICIALE COSA CI ATTENDE NEL 2025?
Posto che spesso i due termini, intelligenza ed artificiale, sono stati uniti sembrando, ai più, un temibile ossimoro, ci sono vari campi e settori in cui si riesce a sfruttare le skills della “macchina” senza che l’umano ne risenta. Forse allora è il caso di provare ad immaginare un futuro in cui le due “anime” possano coesistere. Difficile ma non impossibile, tante cose sono cambiate nel corso degli anni, tante mansioni sono scomparse eppure l’essere umano ha sempre dimostrato di sapersi adattare al cambiamento. È possibile ad esempio che determinate informazioni o supporti diventino più rapidi, o che servizi e azioni più pesanti vengano svolti, come già avviene, in maniera più semplice e con minor rischio di infortuni. Insomma non tutte le novità sono o devono essere foriere di sventure. Che sia così anche questa volta? Insomma, aspettiamo a trarre conclusioni affrettate. Promossa, per ora!

CONCLUSIONI 2024
Un altro anno volge al termine. Pieno di luci e di ombre, di guerre intermittenti, di femminicidi incessanti, di “cessate il fuoco” e “no alla violenza” gridati al vento, di estati infinite e di piogge devastanti, di paperoni pronti a spendere e spandere con monete digitali per acquistare opere surreali. In un mondo pieno di guerre e povertà, di macchine e bot più emozionali degli esseri umani, di oggetti parlanti e di umani silenti. Di strumenti artificiali pagati e voluti da noi per sostituirci. Tutto questo mentre carestie, guerre e siccità attanagliano più dell’80% della popolazione. Si continua a cercare vita e acqua in altri mondi senza ricordarsi che un mondo, di cui prendersi cura, ci sarebbe già. Sebbene il futuro sia sempre più incerto, proviamo ad immaginare cosa potrà cambiare nel 2025: in primis, è probabile che l’evoluzione delle tecnologie emergenti, come l’intelligenza artificiale, continui a trasformare la nostra vita quotidiana, portando nuove opportunità ma anche sollevando interrogativi etici e sociali. In secondo luogo, con l’intensificarsi delle sfide climatiche, ci si aspetta che le politiche internazionali in tema di sostenibilità e ambiente diventino ancora più centrali, con possibili iniziative globali. Infine, sul piano geopolitico, le tensioni tra le grandi potenze potrebbero evolversi, dando forma a nuovi equilibri internazionali che avranno un impatto diretto sulle relazioni globali e sugli scenari economici. Il 2024 è solo una piccola pagina, forse un capitolo di una storia più grande. E sebbene le incognite siano molte, le dinamiche in corso ci invitano a rimanere attenti e preparati ai cambiamenti che ci attendono…Sarà il tempo a dirci se le traiettorie imboccate saranno quelle giuste. Nel frattempo prepariamoci al 2025!











