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Ci siamo, è arrivato proprio quel giorno, quello che i vostri amici e familiari stavano aspettando con ansia. Non si parla più di politica, di guerra, di cambiamenti climatici, di mafia. Il tempo si ferma. Per cinque giorni l’Italia si trasforma in paese onirico in cui non ci sono brutte notizie che tengano. Sono già pronti collegamenti, interviste, post serate, share, audience, opinionisti radiofonici, influencer, trapper, rapper, stilisti, sponsor e chi più ne ha più ne metta. Insomma se non avete intenzione di seguire questo carrozzone, giunto alla Settancinquesima edizione, proviamo a darvi qualche consiglio. Non vi garantiamo però che riuscirete.
Come sopravvivere senza guardare Sanremo 2025: Martedì 11 febbraio, leggere un libro
Banale? Neanche troppo, e consente di evitare video zapping televisivi con rischi altissimi di incorrere in collegamenti casuali durante i tg in cui, per puro caso, compaiono senza avvertire Carlo Conti e il suo team. Di libri ce ne sono tanti, per rimanere in tema potremmo suggerirvi qualche libro di caratura distopica come ad esempio uno degli ultimi racconti di Amélie Nothomb, Acido Solforico. La trama la troverete online in pochi click, vi diamo solo alcune affinità con il Festival: si parla di troupe televisiva, di concorrenti, di uno show con una deriva inaspettata, di telecamere onnipresenti e di un televoto dai contorni oscuri. Insomma gli ingredienti per non rimanere delusi ci sono tutti.
Come sopravvivere senza guardare Sanremo 2025: Mercoledì 12 febbraio, ascoltare…un podcast
E le pubblicità di Sanremo non le troverò anche lì? Probabilmente sì, ma tant’è, se avete la versione premium siete tra i pochi fortunati ad evitare il contatto diretto con il “virus”. Anche in questo caso, ci sono certamente tante opzioni valide. Per chi è appassionato di storia, i podcast di Alessandro Barbero sono un must. Se siete più interessati all’attualità, Cecilia Sala potrebbe illuminarvi. Se vi interessano le storie enigmatiche del nostro paese, tra omici e crimini irrisolti, Selvaggia Lucarelli potrebbe sorprendervi piacevolmente.
Come sopravvivere senza guardare Sanremo 2025: Giovedì 13 febbraio, leggere un quotidiano…straniero
Ah quindi anche voi? Sì, certamente, anche noi seguiremo l’innominato. E quindi il consiglio per questi giorni, se vorrete continuare a rimanere aggiornati, su quello che accade al di là di quel tappeto rosso nei pressi di quel teatro il cui nome tutti conosciamo, beh è quello di provare a vagliare le notizie dall’estero. Pare infatti che la tregua a Gaza possa essere revocata nonostante il festival stia per cominciare, e mentre la von der Leyen annuncia un investimento di 200 miliardi per l’IA, la Francia firma un accordo per un’intelligenza artificiale “etica” con India e Cina, senza Stati Uniti e Regno Unito. A Parigi, il Vicepresidente degli Stati Uniti Vance attacca le normative europee, a suo dire troppo stringenti verso l’ondata dell’IA. Da una parte quindi i valori democratici da tutelare, dall’altra l’offensiva di deregolamentazione portata avanti dal capo di X. Insomma se il regolamento del festival e del televoto non vi interessa e se i duetti non vanno per voi, ci saranno molte notizie da poter seguire anche su questo giornale.
Come sopravvivere senza guardare Sanremo 2025: Venerdì 14 febbraio, scoprire cos’è il DOGE e cosa c’entra Elon Musk
In questo caso ci vorrà forse più di una serata ma la deriva sembra riportarci indietro ai primi anni del ‘900, eppure pochi se ne rendono conto. Il DOGE, cos’è? Si tratta del nuovo dipartimento voluto da Trump per migliorare l’efficienza del governo. Non ci sarebbe nulla di male, se non avesse liquidato in poche ore più di 100 contratti in essere per un controvalore che si aggira attorno al miliardo di dollari. Anche in questo caso viene incontro alla realtà americana sempre più distopica, un testo che si suggerisce di rispolverare per ricordarsi quanto la letteratura, così come la storia e la memoria, possono aiutarci ad allontanare certe scomode e raccapriccianti atrocità. Il libro si chiama il Mondo Nuovo di Huxley. Per Huxley, progresso, eugenetica e indottrinamento psicosociale diventano i leitmotiv di una società depauperata, in modo non violento, dai cosiddetti poteri suadenti. Arte, cultura e amore sono repressi in nome della produzione, del consumo e della felicità. Vi ricorda qualcosa?
Come sopravvivere senza guardare Sanremo 2025: Sabato 15 febbraio, fate ciò che vi rende felici o guardate un film di Godard
Ci siamo, ce l’avete quasi fatta. Avete evitato la televisione, i social sono il vostro peggior nemico, avete abbandonato i fantagruppi sui quali eravate stati gentilmente invitati, avere rifiutato gli inviti su telegram e su tutte le altre piattaforme, con colleghi e colleghe ormai non parlate più. Per sicurezza, non controllate neanche le e-mail da quattro giorni, un percorso a ostacoli senza precedenti, vi fa onore. Adesso manca solo l’ultimo passo, quello più difficile. Se siete arrivati fin qui, non c’è più nulla che può fermarvi. Siete riusciti ad evitare di essere schiacciati da un’esistenza alienante tra giganteschi schermi televisivi e brani senza via di fuga, avete combattuto il sistema. Siete la resistenza, un ultimo consiglio a questo punto. Godetevi un film di Jean-Luc Godard. Un classico francese in bianco e nero, un suggerimento Agente Lemmy Caution: missione Alphaville. La trama solo per incuriosirvi un po’: L’agente Lemmy Caution viene inviato in missione in una città extraterrestre per liberare il professor Von Braun e far luce sulla scomparsa degli agenti che l’hanno preceduto. Presentatosi come inviato di un giornale e riuscito a stento a liberarsi di alcuni individui che tentavano di ucciderlo, Lemmy scopre, con l’aiuto di Natacha, figlia di Von Braun, che Alphaville è guidata dittatorialmente da un cervello elettronico, l’Alpha 60, in base ad una ferrea logica di formule che toglie agli abitanti qualsiasi autonomia di giudizio e di azione sotto pena di morte. Una storia dai tratti distopici o semplicemente la narrazione disincantata e fredda della società contemporanea e del ruolo repressivo che le smart cities e l’IA potranno avere presto su di noi?














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