L’ambiente suggestivo e raccolto della saletta di Libriamoci, a Bitritto (paese a pochi chilometri da Bari), ha fatto da cornice, fra le più adatte, alla presentazione di “Tramonto Etilico”, l’ultima fatica di editoria musicale di Marco Laccone. L’Autore definisce i tredici brani che compongono il cd “una produzione che prosegue la tradizione cantautorale, patrimonio culturale consolidato, ormai, nel nostro Paese”.
Accompagnato dal violinista Walter Folliero il cantautore ha suonato e cantato in acustico i primi quattro brani del cd, Andiamo Via, Corre Il Vento, Rughe Del Tempo, Tramonto Etilico, poi Fiabe Della Memoria, sempre sua, chiudendo la presentazione con Cirano di Francesco Guccini, che sto ascoltando mentre scrivo queste note nella versione originale del Grande Poeta e Musicista. Gli ascoltatori, attenti, numerosi ed evidentemente competenti, hanno sancito il successo della serata con applausi fragorosi e prolungati che hanno ripagato Laccone dell’impegno non comune. Marco oltre che autore delle musiche, cantante e voce, chitarrista, arrangiatore, programmatore dei suoni è anche l’editore di questo bellissimo “Tramonto Etilico”, bello nei contenuti, come nella cura posta nella “confezione”.
Laccone, dismessa la casacca di cantante ed indossata quella di presentatore, ha quindi confidato al suo pubblico intervenuto alla serata, tutto composto da persone venute da fuori Bitritto, che molti dei brani presentati oggi sono stati composti “da un giovane tra i ventuno ed i ventiquattro anni”, successivamente “riprese e riadattate da un musicista adulto, che ha lasciato inalterato il discorso compositivo originale”. Questi due signori, altri non sono che colui che oggi “registra, canta e suona queste canzoni”.
Non è un caso che Marco Laccone chiuda con Cirano. Da un lato un omaggio del nostro Laccone al Grande Guccini, faro ispiratore con De Andrè, della poetica musicale del giovane, valoroso cantautore pugliese, dall’altro un augurio di vita perchè si riesca a “somigliare alle parole che si dicono ” (citazione di Stefano Benni). Apologia dell’insofferenza all’ipocrisia, alla mediocrità premiata ed ai pregiudizi, tra le più belle pagine di Guccini, sintetizza una visione di vita di Marco Laccone ed i presenti, che hanno colto ogni sfumatura della serata, hanno mostrato inequivocabilmente di condividere ed apprezzare, con applausi scroscianti e prolungati, che hanno visibilmente commosso il destinatario.
Una bella serata per presentare un ancor più bello “Tramonto Etilico”, un cd tutto da ascoltare.











