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Bari, ultimatum del Prefetto al Consiglio Comunale: “Rendiconto entro il 16 giugno o si va a casa”

E’ arrivato ufficialmente l’ultimatum da parte del Prefetto di Bari. O si approva il rendiconto di gestione entro il prossimo 16 giugno oppure saranno avviate le procedure per lo scioglimento del Consiglio Comunale di Bari.

Un documento fondamentale per il funzionamento dell’apparato amministrativo comunale che deve essere approvato entro e non oltre il 30 aprile. Oggi (20 maggio) ancora nessuna notizia del provvedimento di Giunta e del Consiglio Comunale chiamato ad approvarlo.

Il Prefetto di Bari con una nota ufficiale ha diffidato i consiglieri comunali di Bari ad approvare il rendiconto di gestione entro massimo 20 giorni, con il preavviso che in assenza del voto favorevole del Consiglio Comunale saranno avviate le procedure per lo scioglimento del consiglio di Bari!

“È giunta dunque la diffida prefettizia -a ciascuno dei 36 consiglieri comunali di Bari- ad approvare entro e non oltre 20 giorni il rendiconto di gestione 2024. Come preannunciato da noi qualche settimana fa” dichiara il consigliere comunale della Lega Giuseppe Carrieri “i consiglieri comunali di Bari sono stati personalmente e direttamente diffidati dal Prefetto, sebbene non siano in alcun modo responsabili del ritardo con cui si doveva approvare il rendiconto di gestione sin dal 30 aprile”.

Il rendiconto è un documento cruciale, che cristallizza le performance finanziarie e operative dell’ente, e traccia le prospettive per il futuro.

“Non è soltanto un adempimento burocratico, ma rappresenta –a detta di tutti gli addetti ai lavori- un pilastro fondamentale del controllo di gestione negli enti locali, poiché è strumento imprescindibile per monitorare, valutare e migliorare le performance dell’ente”.

Attraverso l’accurata rendicontazione delle entrate e delle spese nonché delle attività svolte nel corso dell’anno, il rendiconto offre una visione chiara e dettagliata della situazione finanziaria e operativa dell’ente, consentendo un’analisi critica e un’ottimizzazione delle risorse disponibili. Esso include una serie di informazioni rilevanti, quali le entrate e le spese effettuate, lo stato del patrimonio, i risultati finanziari e una serie di analisi e commenti che forniscono un quadro completo della situazione economica dell’ente. Costituendo peraltro strumento di trasparenza e accountability nei confronti dei Cittadini e delle istituzioni sovraordinate, che così possono valutare l’efficacia e l’efficienza delle politiche e delle azioni messe in atto dall’ente.

“Ecco perché – sottolinea Carrieri – la sua mancata approvazione è una grave omissione, sanzionata dall’ordinamento con la massima delle pene: lo scioglimento del consiglio. Ora ci sarà tempo, entro e non oltre il 16 Giugno, per approvare il rendiconto di gestione 2024 e sarà assai doveroso che Giunta e Uffici Comunali predispongano la delibera consiliare chiarendo puntualmente i motivi del grave ritardo con cui il rendiconto giunge all’esame dell’aula e dicano ai consiglieri perché hanno ritenuto di assumere il rischio dello scioglimento del consiglio comunale!! Noi, all’esito di quanto emergerà dagli atti decideremo quali saranno le più opportune iniziative da mettere in campo, non escludendo azioni ostruzionistiche”.

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Redazione
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