na sconfitta che lascia tanto amaro in bocca per come è maturata. Una rimonta a metà, dopo che, sotto 2-1, l’Exprivia Molfetta era riuscita a riprendere in mano le redini del match. Invece alla fine la spunta la Tonazzo Padova. Un 3-2 che, a guardare il lato positivo della medaglia, aumenta la distanza rispetto a Latina (settima della classe e ora a -4). Con un po’ di fortuna, ma anche freddezza nel momento clou del match, però, i punti guadagnati sarebbero potuti essere due.
L’Exprivia inizia con lo stesso starting six che ha sconfitto Milano. In palleggio c’è Hierrezuelo, alla cui diagonale c’è sempre Hernandez. Al centro Candellaro e Barone, schiacciatori Fedrizzi e Joao Rafael, De Pandis libero. La Tonazzo risponde con Orduna in cabina di regia e Giannotti opposto, Volpato e Averill al centro, Cook e Berger laterali, Balaso libero.
L’Exprivia parte subito con la “testa” giusta. La squadra di Montagnani va avanti 5-2, sfruttando un ace di Candellaro e l’ottimo avvio di Joao Rafael. Padova cerca di sfruttare Volpato, poi inizia a variare il suo gioco, ma senza grandi risultati. Al punto che, con gli attacchi di Hernandez e i muri di Hierrezuelo e Fedrizzi, vola 12-9. Al rientro, però, la Tonazzo conferma di essere una signora squadra, e con 3 punti di Cook pareggia i conti (14-14). Da questo momento regna l’equilibrio. Hierrezuelo si affida soprattutto a Fedrizzi, Orduna sfrutta un po’ tutti, da Cook a Berger, sino a Volpato e Giannotti. La squadra di casa è solida e vince il primo set con il punteggio di 25-23.
Il secondo set sembra la fotocopia del primo, con l’Exprivia che parte bene con Hernandez e Candellaro. Padova sbaglia qualcosa, Hierrezuelo va a segno dai 9 metri e i molfettesi sono avanti 12-9 al timeout tecnico. Il parziale è nervoso e pieno di errori. Le squadre procedono punto a punto. L’ace di Cook vale il 21-20, l’Exprivia però ci mette carattere e raddrizza le cose. Decidono due muri di Candellaro, su Berger e Averill. Finisce 25-23.
Terzo parziale, sempre sul filo dell’equilibrio. Giannotti diventa progressivamente l’attaccante preferito di Orduna, l’Exprivia si fa sentire soprattutto con Joao Rafael e Candellaro, autore di muri e primi tempi. Si va al timeout tecnico con i padroni di casa avanti 12-10. Punto su punto, le due squadre cercano di avvicinarsi alla meta. Giannotti diventa irresistibile in attacco, Fedrizzi e Hierrezuelo spesso tolgono le castagne dal fuoco all’Exprivia. Sul 22-20 padovano Montagnani chiama il timeout, ma Giannotti continua a martellare. L’ace del neo entrato Quiroga vale il 25-22.
L’Exprivia riordina le idee e con calma riparte, sfruttando il buon momento di Hernandez, ancora un muro di Candellaro e il muro di Hierrezuelo su Berger. In questo modo si trova avanti 12-9 al timeout tecnico. Gli ospiti continuano a giocare bene con Hierrezuelo e i muri di Candellaro ed Hernandez (15-19). L’ace di Cook accorcia le distanze (18-20), ma due servizi vincenti di Hernandez riportano le cose nel verso giusto (23-18). Ci pensa Candellaro a chiudere il parziale con il punteggio di 25-20.
Il quinto set è incredibile. L’Exprivia parte benissimo, sembra gestire con serenità il vantaggio maturato anche grazie a due ace di seguito di Fedrizzi (8-4). Il muro di Averill su Hernandez accorcia le distanze (7-9), ma l’Exprivia resta davanti sino al 12-9. Qui si spegne incredibilmente la luce. Un parziale di 6-1 della Tonazzo Padova regala la vittoria ai padroni di casa. Per Molfetta un punto, qualche rimpianto. E la voglia di rifarsi subito. Già contro Monza.
“Purtroppo siamo caduti sul più bello – afferma a fine partita Paolo Montagnani – e questo ci dispiace. Eravamo stati bravi a raddrizzarla dopo un primo set complicato. La squadra comunque ha dimostrato di avere carattere e voglia di vincere. Certo, ora c’è delusione e amarezza. Ma dobbiamo essere bravi a rialzarci e a cogliere anche il lato positivo della medaglia. Ora abbiamo una settimana per preparare il prossimo, importantissimo match contro Monza”.











