Alle 3:32 del 6 aprile 2009 un terremoto scuote L’Aquila e i suoi dintorni, spezzando vite, sogni e pietre. Da quella devastazione nasce il progetto C.A.S.E. – Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili, simbolo di resilienza e contraddizioni. A quindici anni di distanza, il fotografo e grafico Alessandro Capurso restituisce in un libro potente e visivo non solo l’architettura di un territorio ferito, ma anche le storie di chi ha continuato a vivere, ricostruire e trasformare.
C.A.S.E. non è solo un acronimo. È memoria che non si arrende all’oblio. «Il bisogno di giustizia e bellezza spinge una comunità a credere ancora nel futuro», scrive Capurso, accompagnato dai testi critici di Alessandro Chiappanuvoli e Fabio Iuliano, con la postfazione dell’editrice Elisa Serra. Le fotografie e le parole raccolte diventano un viaggio lungo quattordici anni, tra denuncia e speranza, tra ferite e rinascita. Il libro è pubblicato da First Letter Editrice.
Alessandro Capurso, fotografo e grafico professionista, racconta con le immagini ciò che va oltre la cronaca. Dopo Anamnesis: distonia di una città. La vita ad Atene dopo la Grande Recessione (2022) e Soffia il Vento (2022) torna con un nuovo lavoro che intreccia giornalismo e arte visiva, indagando la trasformazione urbana e umana di luoghi feriti.
L’autore presenterà “C.A.S.E.” a Noci nell’ambito della rassegna letteraria Chiostri e Inchiostri – Festival di mezza estate in largo Santarosa sabato 26 luglio (ore 22.30); sarà poi ospite nella sua città di residenza, Gioia del Colle, giovedì 31 luglio (ore 19.30), nel cortile della biblioteca comunale “don Vincenzo Angelilli”, in occasione del cartellone Storie di piazza.











