In tema sanremese verrebbe da canticchiare… “come prima… più di prima… t’amerò…”. Il centrodestra, come di consueto, in vista delle elezioni amministrative parte in ritardo e col piede sbagliato, replicando costantemente gli stessi errori del passato invece che farne tesoro ed utilizzarli per migliorare.
Dopo il pessimo esempio dello scorso appuntamento elettorale regionale, in cui, da veri autolesionisti, i rappresentanti di centrodestra hanno dato vita ad un lungo, lunghissimo tira e molla sul candidato presidente, per finire poi con una doppia candidatura che ha portato ad un conflitto interno che, di fatto, ha messo sul piatto d’argento la poltrona di presidente della Giunta regionale per Michele Emiliano, anche ora, in vista delle amministrative, stanno facendo di tutto per replicarne il clichè.
In ballo ci sono i candidati sindaci. Ed ancora una volta tutto è fermo. Qualcuno (i fittiani) invoca le primarie, altri (Forza Italia) aspettano le decisioni di Roma, altri ancora creano gruppi e gruppuscoli che difficolmente potranno avere un futuro politico oltre il giardino della propria casa.
Qualche mese fa, intorno ad un tavolo, il centrodestra pugliese aveva raggiunto un accordo: si cercheranno candidati sindaci condivisi, e dove ciò non fosse possibile, si sarebbe fatto ricorso alle primarie.
Da allora più o meno il nulla. Qualche protagonista è cambiato, tra commissariamenti e cambi di casacca, ma di notizie non ce ne sono. E mancano tre mesi alle elezioni. Ed ancora una volta il ritardo si accumula al ritardo.
Sul tema è intervenuto il presidente del gruppo COR alla Regione Puglia, Ignazio Zullo.
“Lo stallo nel quale si ritrova il centrodestra a Roma, ma non solo, ripropone ancora una volta e in modo più insistente il tema di come e chi sceglie i candidati (sindaci in questo caso). E dopo un toto-nomi, che lede anche la dignità di chi viene usato e gettato via, ecco che qualche politico invoca le Primarie. Inutile ricordare che per noi Conservatori e Riformisti, per il nostro leader Raffaele Fitto, le Primarie sono lo strumento democratico migliore per la selezione dei candidati. A livello nazionale abbiamo anche presentato un disegno di legge (“Libertarie”) proprio perché siano regolate in modo da evitare ogni possibile infiltrazione o irregolarità”.
“A livello regionale – sottolinea Zullo – voglio ricordare che si vota per le Amministrative in importanti Comuni pugliesi e che il tavolo del centrodestra aveva iniziato a ritrovarsi attorno a un’idea condivisa, sottoscritta in un documento: lì dove non si fosse trovato un candidato unitariamente riconosciuto da tutte le forze politiche e dal territorio si sarebbe fatto ricorso alle Primarie. Si è fermi da circa tre lunghissimi mesi, mentre manca pochissimo, solo tre mesi. dalle elezioni amministrative a tutto vantaggio del centrosinistra che governa la Regione, o meglio non governa, ma al quale noi non siamo in grado di offrire un’alternativa”.











