Inoltrandosi nei vicoli di Bari Vecchia non è difficile trovare bancarelle che vendono ai turisti prodotti locali. Un business che si è sviluppato a dismisura soprattutto in questi ultimi anni, e che non sempre è stato seguito dalle necessarie procedure e autorizzazioni.
Spesso l’improvvisazione e l’illegalità la ha fatta da padrone (con le dovute eccezioni, naturalmente n.d.r.) ed a farne le spese sono stati i turisti-consumatori.
Intanto in una vasta operazione di polizia nel pomeriggio di ieri prodotti come taralli, orecchiette e pomodori secchi, per un totale di 151 chili di beni, sono stati sequestrati dalla polizia annonaria a Bari vecchia perché venduti senza le necessarie autorizzazioni. La merce era esposta sui banchi di strada Arco Basso, luogo simbolo del borgo antico noto per le pastaie che hanno tanto reso celebre la tradizione locale.
Oltre ai prodotti alimentari sono stati posti sotto sequestro anche i banchi utilizzati per la vendita. Tre commercianti sono stati multati per commercio abusivo e occupazione non autorizzata di suolo pubblico, in violazione del Codice del commercio della Regione Puglia e dell’articolo 20 del Codice della strada.
I prodotti non deperibili e dotati di etichetta verranno destinati a enti caritatevoli.
L’intervento di ieri della polizia annonaria si inserisce nell’ambito di una inchiesta della Procura di Bari, che da mesi indaga su una possibile truffa legata alla vendita di orecchiette industriali spacciate per artigianali a migliaia di turisti che ogni giorno affollano le vie del centro storico di Bari.











