Il consigliere regionale Sergio Blasi (Pd), ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta all’assessore alla sanità Raffaele Piemontese, a seguito dello scontro venutosi a determinare tra la Asl di Lecce e Unisalento, che vede coinvolti primari e professori della facoltà di Medicina dell’istituendo Policlinico “Vito Fazzi”, alle prese tra paradossi normativi e sdoppiamento di reparti, come nel caso di Oncologia, articolato con due direttori, ciascuno con i propri posti letto.
Nello specifico, il consigliere Blasi, nel testo dell’interrogazione evidenzia le problematiche di particolare rilievo che scaturiscono da una situazione di scontro tra operatori sanitari, appartenenti alla rete ospedaliera direttamente gestita dall’Azienda sanitaria e docenti Universitari, reclutati al fine di garantire l’attività di didattica e ricerca per il Corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università del Salento e per i Corsi di laurea in professioni sanitarie.
“In particolare – rileva Blasi – la ASL di Lecce ha provveduto di fatto allo sdoppiamento della UO di Oncologia, già diretta dalla dottoressa Silvana Leo, in due articolazioni: Oncologia Ospedaliera con 15 posti letto il cui direttore è la dottoressa Leo e Oncologia Universitaria con 4 posti letto, diretta dal professore di seconda fascia dell’Università del Salento Ugo De Giorgi. Entrambi le articolazioni sono al di sotto degli standard minimi di posti letto previsti dal DM 70/2015. In più, la questione assume un particolare rilievo per l’assistenza ai malati oncologici nella provincia di Lecce ed evidenzia un malcelato conflitto tra operatori sanitari dipendenti dall’Azienda Sanitaria di Lecce e docenti universitari, di recente reclutamento da Unisalento. Questi saranno chiamati a garantire assistenza in reparti ospedalieri, assicurata oggi dai dipendenti del SSR e non dalla Università del Salento.
Pertanto, al fine di non limitare le potenzialità di servizio alla cittadinanza, il consigliere Blasi chiede all’assessore Piemontese, una attenta disamina degli atti adottati dalla Asl Le, peraltro inappropriati e non rispettosi delle norme vigenti in materia di attribuzione degli incarichi di direttore di Unità Operative di “assistenza” nell’ambito del SSR che, prevedono il rispetto di quanto disposto dal Regolamento Regionale n. 24/2013, richiamato dall’art 9 comma 10 del Protocollo di intesa Regione Unisalento.
Da parte di Blasi vengono sollecitati chiarimenti in merito alla delibera del direttore generale della ASL Le (n. 1235 del 31 ottobre 2024) con cui è stato attribuito al prof De Giorgi l’incarico di direttore della struttura complessa in Oncologia Universitaria, nell’ambito del Presidio Ospedaliero “V. Fazzi”.
A tal proposito chiede se la procedura che ha portato al reclutamento del prof De Giorgi è conforme alle previsioni contenute nel protocollo di intesa sottoscritto tra Regione Puglia e Università del Salento, dove è esplicitato che gli incarichi di direzione di struttura complessa sono conferiti al personale universitario dal direttore generale dell’Asl di riferimento, secondo le procedure concordate tra Università e Azienda, nel rispetto delle disposizioni normative e contrattuali vigenti.
Si richiede inoltre se sia stata rispettata la previsione normativa approvata nella DGR 179/2024 che in relazione alle sedi della collaborazione tra Università e Servizio Sanitario Regionale, prevede che le ‘Unità Operative (complesse e semplici) a direzione universitaria siano assoggettate ai parametri standard per l’individuazione delle stesse nei termini di cui al DM 70/2015 e dei provvedimenti di programmazione sanitaria regionale in materia di rete ospedaliera. Le intese tra Regione e Università trovano realizzazione nel rispetto dei contenuti del Protocollo’.
Di conseguenza, l’interrogante chiede se la ripartizione in posti letto effettuata, rispetta i criteri previsti nel DM 70/2015 e se la duplicazione della struttura oncologica sia stata concordata con la Regione. Ma soprattutto, in considerazione di quanto disposto dal Giudice Amministrativo con propria sentenza, dalla quale traspare un oggettivo disallineamento della ASL, chiede di conoscere quali sono le valutazioni di merito dell’Assessorato alla sanità e le linee di intervento che intende adottare, sia per il formale riconoscimento della unicità della UOC di oncologia, che sulla titolarità della direzione della struttura complessa che si ritiene debba essere messa in carico al direttore ospedaliero Leo e la eventuale classificazione della Unità Operativa universitaria.
Con la precisazione, comunque, che – per la concreta operatività dei posti letto a direzione universitaria – è necessario attendere il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio e all’accreditamento da parte della Regione Puglia, che dalla documentazione (recentemente) depositata in giudizio appare tutt’ora in via di definizione.
Blasi, chiede infine se non sia opportuno sollecitare o, se necessario, avvalendosi dei poteri sostitutivi, intervenire direttamente nella questione considerato che la ASL è priva di Atto Aziendale, non sono stati sottoscritti i necessari Protocolli Attuativi tra Università ed Azienda ed è in atto un conflitto tra primari e professori della facoltà di Medicina dell’istituendo Policlinico “V. Fazzi”.











