Primo tempo splendido, ripresa in grandissimo affanno. Ormai l’andamento delle partite del Bari sta diventando una costante e il bilancio dei punti persi sta diventando davvero pesante. Allo stadio Biondi il risultato finale tra Lanciano e Bari è di 1-0, incrinando ulteriormente le speranze playoff dei biancorossi. Non è certo una condanna definitiva, ma un mese senza vittorie per la squadra di Andrea Camplone non può che demoralizzare i supporter baresi. E nel match odierno si sono visti ancora una volta tutti i limiti della compagine biancorossa: primo tempo con almeno quattro grosse occasioni da gol e l’incapacità di concretizzarle. Così succede che in uno scialbo e lento secondo tempo Ferrari tira fuori dal cilindro un meraviglioso gol che decide la gara.
Squadra in parte ridisegnata ma che non riesce a trovare la quadratura soprattutto sulle corsie laterali. Di Noia dimostra di essere ordinato e di meritare la sufficienza. Dall’altra parte Cissokho è impacciato e troppo fermo sulle gambe per dare un vero contributo alle punte. E se il centrocampo è il reparto che più ha recepito le indicazioni di Camplone, dando tanto movimento e iniziativa offensiva, il reparto avanzato ha dimostrato tutti i suoi limiti. Puscas non è mai entrato davvero in partita e Sansone è comparso nella manovra offensiva solo a sprazzi. In questo modo De Luca si è trovato a “predicare nel deserto”. Per i biancorossi è la terza sconfitta in cinque partite e l’ultima vittoria in trasferta risale a novembre. Un tabellino di marcia certamente non adeguato per una squadra che punta alla promozione in serie A.











