Per il Bari arriva un’altra serata amara. Al “Mapei Stadium – Città del Tricolore” i biancorossi cadono 3-1 contro una Reggiana più lucida e determinata, capace di ribaltare l’iniziale vantaggio pugliese e di colpire con freddezza nella ripresa.
La squadra di Fabio Caserta aveva dato l’impressione di poter controllare la gara, trovando il gol del vantaggio poco prima dell’intervallo con Moncini, bravo a sfruttare un varco nella difesa emiliana. Ma l’illusione è durata poco: nei minuti di recupero del primo tempo la Reggiana ha ristabilito la parità, approfittando di un momento di disattenzione difensiva.
Nella seconda frazione la partita è cambiata del tutto. L’espulsione di Nikolaou ha lasciato il Bari in dieci e gli uomini di Nesta hanno preso il sopravvento. Prima Bozzolan ha firmato il sorpasso, poi Lambourde ha chiuso i conti con una rete che ha spento ogni speranza di rimonta.
Per il Bari è un nuovo passo falso che pesa in classifica e nel morale. Dopo tre risultati utili consecutivi, i biancorossi tornano a perdere e restano invischiati nella zona playout con appena sei punti dopo otto giornate. Il momento resta delicato: la società, attraverso il direttore sportivo Magalini, ha confermato la fiducia a Caserta, ma il clima attorno alla squadra si fa sempre più teso. Servirà una reazione immediata per evitare che la crisi prenda forma definitiva.




















