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Festival Anima Mea, a Bisceglie ed Andria il concerto dell’Ensemble 400 ispirato a Christine de Pizan

È davvero affascinante la ricerca di corrispondenze tra la figura di Christine de Pizan, letterata vissuta tra Quattordicesimo e Quindicesimo secolo, prima donna scrittrice di professione riconosciuta in Europa e femminista ante-litteram, e la produzione musicale coeva che caratterizza il concerto dell’Ensemble 400, gruppo genovese specializzato nel repertorio medievale e composto da Vera Marenco (voce, viella e direzione), Giuliano Lucini (liuto), Marcello Serafini (viella), Maria Notarianni (arpa e organo portativo), Alberto Longhi (voce e percussioni) e Anna Rapetti (voce).

La formazione si esibisce venerdì 31 ottobre a Bisceglie (ore 20.30, Vecchie Segherie Mastrototaro) e sabato 1 novembre ad Andria (ore 18.30, Chiesa di Sant’Anna) nell’ambito del festival internazionale di musica antica Anima Mea diretto da Gioacchino De Padova.

Il concerto, che esplora pagine musicale di Guillaume Dufay, Johannes Ockeghem, Pierre Fontaine, Gilles Binchois e altri autori del periodo (anche anonimi), si propone di suggerire riflessioni sul tema del patriarcato e della sudditanza femminile sotto il titolo «La cité des dames» (La città delle dame) tratto dall’omonima opera di Christine de Pizan, la quale, ispirata da tre dame, incarnazione di Ragione, Rettitudine e Giustizia, racconta le storie di Semiramide e Didone, Lucrezia e Saffo, Medea e Circe, Cassandra e Aracne, Ester e Rebecca, ma anche della Vergine Maria e di Santa Cecilia.

Gruppo specializzato nel repertorio medievale tra XIII e XV secolo, l’Ensemble 400 si è dedicato negli anni allo studio e all’esecuzione del repertorio italiano e francese suonando con copie di strumenti d’epoca. E dentro questo percorso di ricerca s’inserisce quest’omaggio ai compositori contemporanei di Christine de Pizan, nata a Venezia nel 1364 e cresciuta alla corte francese, figlia del medico e astrologo Tommaso da Pizzano e vissuta nel bel mezzo della Guerra dei Cent’anni tra Francia e Inghilterra, per imporsi tra le prime umaniste d’Europa come scrittrice di professione, biografa di Carlo V e autrice di numerosi scritti su tematiche legate alla misoginia e al potere maschile imperante in quel periodo.

 Realizzata con i contributi del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e dei Comuni di Bari, Palo del Colle e Sannicandro di Bari e con il patrocinio di Rai Puglia, l’edizione 2025 di Anima Mea prevede 20 concerti sino all’11 dicembre tra Bari, Andria, Bisceglie, Palo del Colle e Sannicandro, per complessive 10 produzioni che vedono coinvolti 46 artisti provenienti da 12 regioni d’Europa e d’Ameri­ca.

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Redazione
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