HomePoliticaAnnullata la rete assistenziale reumatologica in Puglia: la preoccupazione dei pazienti

Annullata la rete assistenziale reumatologica in Puglia: la preoccupazione dei pazienti

Nella nuova Delibera Regionale 161 del 29 febbraio, che ha approvato il Piano di Riordino Ospedaliero in Puglia [QUI IL LINK AL TESTO] nessun riferimento alla reumatologia: eppure sono oltre 400.000 le persone colpite da una malattia reumatologica nella Regione Puglia di cui 90.000 sono pazienti gravi che non avrebbero più cure adeguate con l’introduzione della nuova delibera n. 161 che la Regione Puglia ha appena approvato e che cancella qualsiasi riferimento alla Reumatologia e alle reti per l’assistenza reumatologica così come avviene fin ora.

Incredulità e tanto sbigottimento misto a preoccupazione è stata espressa dai pazienti pugliesi.

“Sbigottimento tra pazienti e associazioni – commenta Antonella Celano, Presidente APMAR, Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatiche – siamo preoccupati, circa la possibilità di vedere annullata la continuità delle cure e dell’assistenza e dover cambiare i riferimenti che ogni paziente faticosamente si è costruito. Per chiarezza non stiamo parlando di acciacchi o malattie passeggere, ma di patologie reumatologiche croniche a carattere autoimmune, molte delle quali rare, che oggi la Regione Puglia ha completamente dimenticato. Sì, ci auguriamo che sia un errore di valutazione o una dimenticanza alla quale si possa porre rimedio “.

“Ho motivo di ritenere che si possa trattare di un banale refuso. Se così non fosse, la nuova delibera, chiarisce Giovanni Lapadula, Direttore dell’UOC di Reumatologia dell’Azienda Universitaria Ospedaliera Policlinico di Bari, cancellerebbe le unità operative di Bari, Foggia e Lecce; complessivamente 45 posti letti e una rete assistenziale reumatologica (varata nel dicembre 2014 e integrata nell’aprile 2015) per la cura di queste patologie contraddistinte anche da difficoltà di movimento. Senza adeguati trattamenti i 90 mila pazienti gravi sono destinati all’invalidità che vorrà dire un esborso maggiore per il Sistema Sanitario e, quasi certamente, questa situazione darà il via a viaggi della speranza in altre Regioni per ottenere quello che viene cancellato nella nostra. Sono disponibile, aggiunge il prof. Lapadula, a portare dati e informazioni a supporto della validità del sistema della rete reumatologica, dimenticata dalla Delibera Regionale 161, che consente di gestire tante emergenze e problematiche riferibili alla varietà delle situazioni cliniche esistenti”.

“La Regione Puglia, conclude Antonella Celano, si è dotata di una rete reumatologica territoriale solo qualche anno fa con l’obiettivo di trattare appropriatamente queste patologie anche con il fine di controllare l’aumento della spesa. Questa delibera sarebbe un passo indietro per i pazienti e le famiglie ma anche per i medici e il personale dedicato all’assistenza. Siamo comunque fiduciosi che le Istituzioni, se errore c’è stato, provvederanno immediatamente a modificare la Delibera”.

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Redazione
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