Dopo la messa in sicurezza la bonifica definitiva, e dopo l’acquisizione definitiva da parte del Comune di Bari. Le intenzioni di Antonio Decaro sulla area ex Fibronit sono chiare, e sono state ribadite anche durante la visita a Bari della commissione bicamerale di inchiesta sui rifiuti. Le intenzioni del sindaco di Bari sarebbero di realizzare un parco pubblico in quella che, a pochi metri dal centro di Bari, è stata per tanti, troppi anni, una ferita aperta ricoperta di amianto.
I lavori di bonifica dell’area comporteranno un lavoro di circa 2 anni, durante i quali saranno demoliti gli edifici che in passato sono stati incapsulati per evitare la dispersione di fibre.
Ma il nodo centrale è quello della proprietà, come spiega Decaro. “Dopo aver bonificato con soldi pubblici un’area che abbiamo trasformato urbanisticamente da edificabile ad area verde di quartiere, rischiamo che torni nelle mani del proprietario attraverso la curatela fallimentare” a meno di un accordo di programma previsto dalla legge finanziaria del 2005, che darebbe la possibilità di acquisire la proprietà dell’area.
Presente al sopralluogo anche Michele Emiliano. “E’ stata una bella soddisfazione poter mostrare a tutta l’Italia attraverso la commissione l’unico sito pugliese totalmente messo in sicurezza e che a breve vedrà iniziare i lavori per la messa in sicurezza definitiva. E’ stato uno sforzo enorme che abbiamo condotto come Comune di Bari e come Regione Puglia e che adesso il sindaco di Bari proseguirà, speriamo fino alla realizzazione del nostro sogno, che è il parco in memoria dei tanti caduti a causa dell’amianto”.
Nei progetti del Comune di Bari, quindi, ci sarebbe una legge sul “modello Bagnoli” di Napoli, con il conferimento al Comune dell’area industriale dismessa e bonificata. Sarà in grado Bari di realizzare questo sogno?











