“Recita un vecchio adagio che non c’è due senza tre. E che tre indizi fanno una prova. Come se non bastassero le tante denunce da parte delle forze sociali, ecco arrivare il terzo focus della Corte dei Conti sulla gestione di Aeroporti di Puglia, che evidenzia, ancora una volta, gli sprechi in una delle aziende di punta della Regione Puglia. A questo punto ci chiediamo quanto tempo debba trascorrere per vedere attuate le intenzioni di imprimere il famoso cambio di rotta, di mettere in campo ogni misura necessaria per restituire l’efficienza a quella che potrebbe essere una risorsa per l’intero territorio regionale e che finora si è rivelata, invece, solo come una fabbrica degli sprechi”.
Aldo Pugliese, Segretario generale della UIL di Puglia, ricorda come “sono proprio le gestioni inefficaci come quella di Aeroporti di Puglia che allargano la forbice tra Nord e Sud, creando danni erariali immani alle amministrazioni regionali del Mezzogiorno. Danni i cui costi, ovviamente, ricadono interamente sulle tasche dei cittadini, che così si ritrovano a pagare tasse altissime in cambio di servizi scadenti”.
“Quanto ancora dovremo sopportare una dirigenza che in svariate occasioni ha dimostrato di non essere all’altezza della situazione? – si chiede Pugliese -. Ormai rasentiamo la noia nel ricordare casi come quello dello scalo “Arlotta” di Taranto-Grottaglie, enorme monumento allo spreco, costato 1000 miliardi di lire, con potenzialità enormi, eppure sempre al palo, con la scusa del servizio cargo che blocca il servizio passeggeri, che pure darebbe slancio a settori fondamentali per l’economia regionale come il turismo, il commercio, l’industria. Lo stesso vale per l’aeroporto di Foggia: da anni si attende l’allungamento della pista, con la supervisione di un esperto che non è ben chiaro da chi debba essere nominato. Intanto il tempo passa e le occasioni di creare un polo aeroportuale al servizio non solo del territorio dauno, ma anche del Molise, della Basilicata settentrionale e di parte della Campania sfumano miseramente”.
“Senza dimenticare – prosegue il Segretario della UIL – che la stessa dirigenza che accumula fallimenti su fallimenti recepisce emolumenti da nababbi, il 70% dell’intero monte stipendi dei lavoratori di AdP. E’ inconcepibile, assurdo. Ci auguriamo che il Governatore regionale mantenga gli impegni e provveda, quanto prima, a mettere le persone giuste al posto giusto, a restituire un futuro non solo a Taranto-Grottaglie e a Foggia, ma all’intero sistema aeroportuale regionale, sulla scorta di quanto sta accadendo in tante realtà settentrionali. Prima che la forbice e i ritardi nei confronti dei mercati nazionali e internazionali siano troppo ampi per essere colmati e che l’isolamento nel quale è precipitata la nostra regione diventi definitivo”.











