Dare continuità. Questa è la parola d’ordine che da dieci giorni a questa parte contraddistingue le dichiarazioni dei protagonisti biancorossi. Domani, nel posticipo serale, il Bari di Andrea Camplone andrà a far visita alla Salernitana di Leonardo Menichini. Una sfida che dovrà servire a dare, appunto, continuità di risultati dopo la larghissima vittoria contro la Pro Vercelli e quella di cuore, di misura, contro il Novara. Ma il tecnico biancorosso avverte: “Non sarà certo una partita semplice e dovremo imporci subito. dovremo partire ‘a mille'”.
Sugli spalti sarà una festa visto il gemellaggio tra le due tifoserie ma in campo le due formazioni daranno il massimo. Difficile, infatti, che la gara contro i campani finisca in pareggio: “Non sarà una partita da X – continua Camplone – perché entrambe le squadre hanno bisogno di punti. Ci sarà un clima di festa ma spero e mi auguro che possa uscire una partita importante da parte nostra”.
Mancheranno solo Donkor a causa della squalifica e Di Noia per infortunio: “Stanno tutti bene e abbiamo diverse soluzioni. Di Cesare e Contini non possono a lungo rimanere fuori, sono fondamentali. Ma dobbiamo fare la rifinitura ancora e all’ultimo deciderò”. E ad attenderli ci sarà una squadra che darà filo da torcere ai biancorossi: “Non credo sia una partita sulla carta facile. La Salernitana ha perso molte occasione, è vero, ma per episodi ad essa sfavorevoli. E’ una squadra impegnativa, lì davanti ha giocatori veloci. Ci sarà bisogno di una partita maschia, dura. Non possiamo sicuramente scendere in campo pensando di aver vinto la partita. Dobbiamo essere bravi ad approfittare degli spazi che la Salernitana ci darà. I campani infatti si dovranno scoprire perché hanno bisogno di punti e si butteranno all’attacco”.
Infine una considerazione sull’oggettiva lentezza della manovra difensiva barese: “Ci mettono in difficoltà quando il gioco è veloce? Abbiamo difensori lenti è vero, allora serve una lettura ottima del gioco avversario, prevedere i passaggi. Solo così possiamo colmare il gap-velocità. E’ anche una questione di mentalità, di sacrificio. Ora però pensiamo alla gara, in queste prossime due partite ci giochiamo una fetta importante della corsa ai playoff”.











