Una proposta di legge per istituire l’Osservatorio Permanente sui Trasporti scolastici della Regione Puglia, quale strumento di monitoraggio, analisi e supporto alle politiche regionali in materia di mobilità e trasporti, è stata presentata dal Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.
“L’iniziativa nasce dall’esigenza di migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità del sistema dei trasporti scolastici regionali, nonché di rafforzare la programmazione del trasporto pubblico locale, con particolare attenzione alla mobilità scolastica e al diritto allo studio – spiega Tommaso Scatigna, primo firmatario della pdl sottoscritta dai consiglieri Paolo Pagliaro, Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Antonio Scianaro, Tonia Spina e Giampaolo Vietri.
“L’Osservatorio – prosegue Scatigna – svolge funzioni di analisi dei flussi di mobilità, monitoraggio della qualità dei servizi, elaborazione di proposte e supporto alla pianificazione regionale, favorendo il coordinamento tra Regione, enti locali, gestori dei servizi di trasporto e utenti. Elemento qualificante della proposta è il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, al fine di rappresentare le esigenze della popolazione studentesca e del personale scolastico, collaborare alla raccolta dei dati sulla mobilità casa–scuola e promuovere iniziative di educazione alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale. L’Osservatorio – aggiunge Scatigna – opera come organismo tecnico-consultivo, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale, avvalendosi delle risorse umane e strumentali già disponibili. È prevista la redazione di una relazione annuale sullo stato dei trasporti regionali e sulla mobilità scolastica. Questa proposta di legge si inserisce nel quadro delle politiche regionali di sviluppo sostenibile e inclusione sociale, contribuendo a una governance più integrata ed efficace del sistema dei trasporti in Puglia e, inoltre, si pone come obiettivo quello della partecipazione attiva dei rappresentanti degli utenti e degli studenti che saranno parte integrante dell’Osservatorio, uno spazio dove avranno voce in capitolo. Una voce rimasta per troppo tempo inascoltata – conclude Scatigna”.











