La terra dei Santi è una terra bruciata. Bruciata dalla ‘ndrangheta Ma pure una terra sacra. È la riscoperta della verginità dei valori perduti. Esordisce Fernando Muraca alla regia e Kisesis Film alla produzione con il sostegno di Rai Cinema e Asap Cinema Network per la distribuzione nelle sale.
Un film coraggioso che racconta la Calabria che si conosce e non si racconta. Una regione di mafia e amore, di mare bello e spiagge sporche, di lavoratori e di omertà.
Il tormentato resoconto ricopre le vesti di tre donne immerse in una terra che le richiama e le risucchia. La giudice del nord (Valeria Solarino) che sceglie di combattere la mafia da vicino, rischiando e sporcandosi le mani; la moglie (Lorenza Indovina) del boss (Tommaso Ragno) disposta a tutto per quel dio denaro che governa chi si immerge in quella fogna da castello di re Mida; la sorella, giovane moglie e madre (Daniela Marra) che non ha scelto di viverla quella vita, che quella vita l’hanno costretta a indossarla; che si riscopre madre dei suoi figli prima che vittima della sua terra.
Commovente, e coraggiosa, la pellicola non ha ricevuto il sostegno dalla Regione Calabria che invece gli ha offerto la Puglia.
Un opera prima che che vanta molti primati e tanta tenacia.











