Una nota del consigliere regionale e coordinatore provinciale BR di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli, che chiede soluzioni ai problemi dei servizi di pulizia della Asl BR.
“Nuova legislatura, ma vecchi problemi sempre irrisolti: dopo cinque Commissioni regionali e un anno di richieste non si riesce ancora a definire il futuro dei lavoratori impiegati nei servizi di pulizia e sanificazione delle strutture dell’Asl Brindisi“. Lo sottolinea in una nota il coordinatore provinciale di Brindisi e consigliere regionale Luigi Caroli, che chiede con urgenza di affrontare e risolvere il n odo dei servizi di pulizia e sanificazione della Asl brindisina.
Come è stato anche ricordato questa mattina a Bari dalle sigle sindacali, la provincia di Brindisi è l’unica in Puglia che non ha affidato il servizio di pulimento e sanificazione alla Sanitaservice; inoltre ai lavoratori viene riconosciuto un contratto di lavoro, non come Aiop Sanità privata (Associazione Italiana Ospedalità Privata), ma come Multiservizi.
“Da oltre un anno – sottolinea Caroli – denunciamo tutto ciò, e nulla è stato fatto in questi mesi per risolvere il problema. Anzi, si è pensato solo a concedere un’ulteriore proroga. E su questo fronte ho chiesto all’assessore Pentassuglia di accorciare i tempi, ed evitare di prolungare questa sentenza di mesi, perché il rischio concreto che l’Asl Brindisi possa nuovamente allungare i tempi della proroga. Parliamo di oltre 300 dipendenti che, come è dimostrato con atti ufficiali, in alcuni casi, guadagnano 12 euro al giorno, per due ore di lavoro. Una mortificazione della dignità umana che non ha alcuna ragione di esistere, ed è per questo che nella seduta di oggi delle Commissioni congiunte (Bilancio e Sanità) ho chiesto che sia fatta rispettare la legge sul salario minimo pugliese, dal giorno dell’approvazione e quindi con il computo degli arretrati. E mentre ai lavoratori si riconoscono questi stipendi il sistema dello spacchettamento dei servizi nell’Asl Brindisi, come emerge da atti ufficiali e non da semplici ipotesi, consente alle aziende titolari dell’appalto di ottenere guadagni spropositati”.
“Ho chiesto all’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia, a cui riconosco onestà e integrità morale, d’intervenire personalmente a verificare la spesa fuori controllo all’interno dell’azienda sanitaria brindisina. Ci sono decine di affidamenti extra-appalto che alimentano un sistema contro i cittadini ed i lavoratori ed a favore di pochi. Forse per convenienze elettorali, o per altre ragioni che occorre riconoscere. Qui si tratta di ripristinare un senso di giustizia, ed in alcuni casi anche di legalità che sembra mancare in più circostanze nella sanità brindisina”.
Da tempo, va comunque detto, la Asl Brindisi ha chiesto a Sanitaservice di presentare un piano economico per valutare l’eventuale internalizzazione dei servizi, ma questo è stato comunicato soltanto tre giorni or sono. “Questo è l’interesse che l’Asl Brindisi con i suoi apparati ha nei confronti dei lavoratori e delle comunità” ha concluso Caroli.











