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La città in festa: a Gravina si è aperta la 732a Fiera di San Giorgio

Gravina ha ritrovato il battito della sua storia e lo ha trasformato in presenza viva. Il taglio del nastro della 732ª Fiera di San Giorgio ha acceso la città con una partecipazione ampia e coinvolgente, restituendo tutta la forza della rassegna più longeva del Mezzogiorno. Tra l’Area Fiera di via Spinazzola e il centro storico, pubblico, istituzioni e operatori hanno dato forma a un’apertura intensa, attraversata da relazioni, incontri e visioni condivise.

Il giorno inaugurale: la città in movimento

Giovedì 23 aprile si è aperto con il corteo inaugurale che ha attraversato Gravina accompagnando autorità e cittadini verso l’Area Fiera. Il taglio del nastro da parte del sindaco Fedele Lagreca, alla presenza dei sovrani Carlo II d’Angiò (interpretato quest’anno dall’attore Sergio Múñiz) e Maria d’Ungheria ha dato ufficialmente il via alla 732ª Fiera di San Giorgio, scandendo una giornata intensa tra momenti istituzionali, approfondimenti e proposte culturali. La manifestazione si è affermata fin dall’esordio come spazio pubblico condiviso, capace di tenere insieme tradizione e contemporaneità in un racconto collettivo. “Anche quest’anno Gravina ha rivissuto le emozioni del suo appuntamento più identitario – dichiara l’assessora al ramo Antonella Lorusso – perché la Fiera di San Giorgio è comunità, energia, tradizione che si rinnova anno dopo anno. Abbiamo dato il via ad un’edizione straordinaria, fatta di partecipazione, entusiasmo e voglia di condividere la nostra storia”.

Agricoltura, ricerca e sviluppo: i temi strategici

Il fulcro strategico della manifestazione si rivela venerdì 24 aprile: il Padiglione Istituzionale ospiterà il panel “Decreto Disabilità Diritti, Inclusione e Futuro” con INPS Regione Puglia e la sessione dedicata al Documento Strategico per la Rigenerazione Urbana (DSRU). La giornata si completerà  alle 11.00, con un appuntamento dedicato alla sapienza rurale: “L’azienda agricola della Fondazione Santomasi: ricerca, innovazioni, prospettive”. Un parterre d’eccellenza, composto dal Prof. Vito Gallo (Politecnico di Bari e Vice Presidente ITS Academy Agripuglia), il Prof. Giuseppe De Mastro (Università di Bari), il Dott. Gianni Colangelo per la Fondazione “Santomasi”, il Dott. Giuseppe Maggi, direttore tecnico ITS Academy Agripuglia e il Dott. Luigi Trotta, dirigente dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, analizzerà le nuove frontiere del settore. Le conclusioni del Dott. Francesco Paolicelli, Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, sigilleranno questo patto tra scienza e politica agricola.

Coscienza civile e spettacolo

Sempre venerdì, la fiera dimostra la propria sensibilità sociale. Alle 17.30, l’Avv. Antonio La Scala guiderà l’approfondimento “Sex offender e i principali sex crimes: tutto ciò che devi sapere sui reati sessuali”, un momento di grande valore civile. Il clima si farà poi etereo alle 19.00 con lo spettacolo di canto e danza di Lucia Carulli, un’esibizione che arricchisce il programma attraverso un linguaggio artistico raffinato.L’economia che guarda lontano

Il sabato è il giorno dell’ambiente, con il contributo della CIA e la lezione magistrale del Prof. Rocco Sorino su “Attività pastorale e conservazione della biodiversità”.

L’identità celebrata

Domenica 26 aprile la fiera parla al cuore e al palato. Si comincia alle 10.30 con l’Associazione Fratres e il talk “Solidarietà in azione: il volontariato e la cultura del dono”, seguito alle 11.00 dalla celebrazione del Pallone di Gravina, simbolo della sapienza gastronomica locale. La sera, alle 21.00, l’edizione saluterà il pubblico con la magia dei fuochi piromusicali accompagnati dalle voci bianche.

L’abbraccio del fuori fiera

La magia si espande ovunque con il “Fuori Fiera”: il Corteo storico Monfort 2026, il “Villaggio del Poverello” e le “Scaramucce e giochi d’arme” riempiono di vita le piazze. L’energia dei dj Maurizio Losciale e Marika per Ritual Line Up e i profumi di VerdeVino nel Rione Fondovito, con la celebre Verdeca di Gravina, offrono un’esperienza sensoriale totale. Tra gli spettacoli equestri di Erbanito Horse Team, il progetto Equilibrio e il Festival Internazionale del Folklore guidato da Nando Fiore, con gruppi da Bulgaria, Grecia e Lituania insieme all’Italia, Gravina si conferma una capitale di accoglienza, unendo nazioni e generazioni in un unico, grande futuro condiviso.

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Redazione
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