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Fragagnano, il borgo murgiano tra storia, monumenti e produzioni agricole

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Fragagnano è situato sulla Collina murgiana, confinante tra la provincia tarantina e quella leccese salentina. E’ un piccolo e grazioso borgo legato alla terra dai vasti vigneti e uliveti e la comunità, dalla forte vocazione agricola, è impegnata nella produzione di primitivo e malvasia nera, oltre di un ottimo olio, zoccolo duro dell’economia locale. Il territorio circostante è ricco, altresì, di vegetazione spontanea tipica della macchia mediterranea, e si presenta suddiviso in piccoli appezzamenti privati separati da muretti a secco.

CENNI DI STORIA

Il territorio di Fragagnano fu abitato sin da epoca neolitica, all’incirca nel 3000 a.C., da uomini preistorici in capanne circolari, come testimoniato da reperti archeologici trovati negli scavi sul Monte Santa Sofia, oggi inglobato nell’attuale centro urbano. Farebbero seguito epoche di età magnogreca e romana che avrebbero assicurato una stabilità economica al paese. Il nome del primo abitato deriverebbe dal termine gentilizio romano “Freganius”, probabilmente un proprietario terriero o un militare a cui sarebbero state affidate alcune terre in zona.

La presenza romana nell’area è confermata anche dal rinvenimento, nel 1904, di un tesoretto di quattro monete repubblicane e di una stele funeraria con scritta in latino. Peraltro, il borgo è vicinissimo all’antico tracciato dell’Appia antica, l’ultimo tratto di quella grande arteria che, partendo da Roma, univa Taranto e Brindisi, dai cui porti imperiali si salpava verso l’Oriente.

Non mancano poi le opere realizzate dall’imperatore di Svevia Federico II che, come è noto, edificava torri e fortezze un po’ ovunque con lo scopo di contrastare gli attacchi dei Saraceni. Con l’arrivo dei francesi nell’Italia meridionale, guidati da Carlo D’Angiò, Fragagnano diviene una baronia assegnata, per meriti militari, a diversi cavalieri francesi, fino alla più recente famiglia Dell’Antoglietta.

EDIFICI RELIGIOSI

La Chiesa Madre Santissima Maria Immacolata, dagli elementi decorativi ricchi e sontuosi, presenta una facciata barocco pugliese con una grande scalinata in pietra calcarea. Sita in pieno centro, è il principale luogo di culto cattolico di Fragagnano, in stile settecentesco, costruito nel 1774 per volere dei feudatari Dell’Antoglietta, sulle rovine di una primitiva chiesa distrutta dal terremoto del 1770. databile intorno alla prima metà del XV secolo. Sono tuttora evidenti le tracce di quell’originario edificio, riscontrabili nell’antica porta di ingresso situata ad Ovest del campanile principale e nel piccolo campanile a vela sul lato Nord della cupola. All’interno della chiesa, si possono ammirare opere d’arte e affreschi che raccontano la storia e la devozione verso la Madonna Immacolata. La Chiesa di Maria Santissima Immacolata è un simbolo di tradizione e di devozione per la comunità di Fragagnano, luogo di pellegrinaggio e di preghiera per tutti coloro che cercano conforto e speranza.

La costruzione della Chiesa della Madonna del Carmine risale al 1911, a spese della cittadinanza.  La facciata si presenta sobria e lineare. La struttura architettonica dell’edificio è in tufo caratteristico della zona, e comprende una cupola emisferica, poggiante su un tamburo poligonale, alla cui sommità vi è il campanile. All’interno è presente un pulpito ligneo e, sui quattro pennacchi, si possono osservare altrettanti Santi carmelitani. L’interno della cupola, estremamente danneggiato da infiltrazioni d’acqua, mostra un’immagine della Vergine del Carmine che porge lo scapolare all’anime del Purgatorio. La prima cappella sinistra contiene un’interessante tela, di Giuseppe Sampietro, che rappresenta San Rocco.

Appena fuori dal borgo, sulla strada per Grottaglie, si incontra la Cappella della Madonna del Favore eretta dove, secondo la leggenda, fu trovata un’icona della Madonna in un pozzo. Risalirebbe al 1577 e il culto della Madonna del Favore è ancora oggi radicato nella tradizione fragagnanese, e annualmente si rinnova attraverso una caratteristica processione che, partendo dalla Chiesa del Carmine, raggiunge la chiesetta rurale.

MONUMENTI

Tra i monumenti civili, Fragagnano vanta il Palazzo Baronale del XV sec. e  il Palazzo Marchesale del XVIII sec.

Il Palazzo Baronale, situato nel centro storico, è una dimora fortificata, costruita nel 1587 sicuramente a scopo difensivo. Infatti, alcuni documenti storici la descrivono come vera e propria fortezza.  Venne realizzata intorno all’esistente torre di epoca medievale a base quadrata, provvista di ponte levatoio e di un fossato perimetrale.  Nei primi decenni del Novecento, il Palazzo Baronale diviene di proprietà della famiglia Tamborino Frisari di Maglie e in parte viene utilizzato a stabilimento vinicolo. Negli anni Settanta è stato adibito temporaneamente a sede del Municipio.  Attualmente, vive la volontà degli attuali proprietari, ed è allo studio tale possibilità, di adibire i locali del piano terra a Museo, ove custodire i numerosi reperti archeologici, divisi tra il Museo di Taranto ed altre collezioni private.

L’imponente Palazzo Marchesale, sito nel centro storico prospiciente l’attuale piazza Regina Elena, viene edificato nel 1701 per volere del marchese Francesco Maria dell’Antoglietta, divenendo così la nuova residenza, ceduta in seguito alle famiglie Sambiasi prima e, a seguire, Carducci Agustini di Taranto, ultimi feudatari di Fragagnano.

Il palazzo, a pianta rettangolare, in carparo rosato, è un esempio di soluzione architettonica polivalente, che serviva tanto da residenza quanto da fortificazione.  Il maestoso portale immette in un cortile trapezoidale dal quale prendono luce gli ambienti superiori, costituiti da un ampio salone e stanze affrescate con pitture pompeiane. Gli alloggiamenti degli stallieri, magazzinieri, il corpo di guardia e le cucine erano ubicate a piano terra che aveva nel retro anche le stanze e gli abbeveratoi.

Non sono mancati nel corso degli ultimi anni interventi di risanamento, in particolar modo in occasione dell’incendio che nel 1920 ne devastò i tetti. Nonostante ciò, attualmente l’edificio non è utilizzato, se non per poche sale al piano terra.

Altri palazzi nobili risalenti ai primi dell’Ottocento sono l’elegante Palazzo Fanuzzi, attualmente abitato dagli eredi Russo, e il signorile palazzo Tomaselli, tipica residenza dalle linee neoclassiche della borghesia terriera pugliese, con al piano terra un’ampia rimessa di attrezzi e macchine agricole.

ECONOMIA E INIZIATIVE TURISTICHE

Come anzidetto, l’economia del borgo di Fragagnano si basa sull’agricoltura, in particolare dalla coltivazione di uliveti e vigneti. La rilevante produzione vinicola si inserisce nella rete delle “Terre del Primitivo”. Inoltre, sono presenti frantoi ipogei e aziende agricole attive nella trasformazione dei prodotti tipici della macchia mediterranea.

Negli ultimi tempi Fragagnano sta sperimentando per la promozione turistica, il “turismo esperienziale”, valorizzando il paesaggio rurale, i muretti a secco e i “pagliari”, quelle primitive strutture in pietra e paglia, queste ultime dove accogliere i visitatori per i percorsi di degustazione dei prodotti locali. Il paese, con le sue radici contadine, mantiene vive queste tradizioni attraverso l’intervento della Pro Loco, che promuove giornate e itinerari alla scoperta della storia e dei luoghi.

In contrada Macchie a Fragagnano, si trova un antico “trappeto ipogeo” che testimonia l’importanza dell’antica produzione olearia. Si tratta di una struttura sotterranea, scavata nella pietra calcarea. Accanto si trova anche una chiesetta rupestre, rappresentando un vero connubio tra vita lavorativa e spiritualità contadina. Entrambi recentemente sono stati oggetto di interventi di recupero, finanziati nell’ambito del PNRR, per valorizzare e preservare la memoria storica del territorio. Il sito, a seguito del risanamento, è stato inaugurato come bene tra i “Tesori Nascosti di Puglia”, e incluso tra le iniziative culturali e turistiche.

TRADIZIONI CULTURALI E RELIGIOSE

L’evento culturale principale è il “Rito dei Santi” nel mese di marzo, legato alla festa di San Giuseppe. E’ una celebrazione di fede che prevede l’allestimento di tavolate scenografiche per i poveri, nella Chiesa del Carmine o in piazza, con piatti tipici e semplici della tradizione contadina locale.

I Santi Patroni celebrati, figure spirituali centrali del borgo, sono due San Giuseppe il 13 e 14 marzo e Sant’Antonio da Padova il 12 e il 13 agosto. Gli eventi prevedono celebrazioni religiose, processioni, concerti bandistici e luminarie, in un mix di devozione popolare al folklore locale.

La Pro Loco ha sempre un ruolo centrale nell’organizzazione degli eventi, curati in particolar modo dalle donne custodi nella trasmissione dei saperi artigianali e culinari. Il Santo Natale di Fragagnano è un evento molto sentito dalla comunità che segue attivamente mostre, presepi viventi e concorsi a premi, anche nelle scuole. Non mancano i sapori legati alla terra e ai prodotti locali, con le immancabili e tradizionali pettole e frittelle che riempiono di atmosfera natalizia il borgo.

Altri eventi culturali riguardano spesso presentazioni di libri o eventi tematici che vengono svolti nella sala consiliare.

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Evelina Giordano
Evelina Giordano
Evelina Giordano, Pubblicista dal 2009, Founder Gruppo “Ovunque Puglia”, Responsabile Attività culturali del Cesvir (Centro economia e sviluppo italo-russo), Direttore del Festival dell’Arte russa a Bari e in Puglia e del Festival dell’Arte pugliese in Russia.

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