In Puglia volano gli stracci in Forza Italia. Quattro consiglieri regionali su cinque prendono una netta posizione contro la gestione regionale del partito di Mauro D’Attis, in una nota congiunta, infatti, Paride Mazzotta, Paolo Dell’Erba, Massimiliano Di Cuia e Marcello Lanotte si chiede un cambio al vertice.
“Stiamo assistendo – scrivono – ad una nuova fase di Forza Italia, a cui guardiamo con attenzione e noi vogliamo essere protagonisti: siamo pronti ad assumere la responsabilità di guidare il partito in Puglia. In questi giorni, abbiamo però visto Forza Italia non presentare la propria lista in Comuni importantissimi. Alla luce di queste e altre circostanze, sembra che a qualcuno stia bene che a guidare il partito ci siano dei “Tafazzi” – aggiungono – In realtà, questa condizione di autolesionismo viene mantenuta solo da chi crede di poter conservare il proprio potere nel partito per mascherare l’assenza di consenso elettorale”.
L’attacco è chiaramente riferito alla situazione verso le prossime amministrative, dove in molti Comuni pugliesi il simbolo di Forza Italia non apparirà affatto o andrà a confluire in coalizioni civiche.
“Noi chiediamo, invece – sottolineano i consiglieri regionali – il commissariamento di Forza Italia in Puglia, anche ove si decidesse di celebrare il congresso perché serve un segnale di discontinuità, che certamente non può nemmeno essere rappresentato da pericolosi ritorni al passato. Siamo pronti a fare la nostra parte per il rilancio del partito, perché lo chiedono i nostri iscritti ed i nostri elettori”.











