HomeEconomia & SviluppoPorto di Bari: proclamato il sit-in di protesta contro il dumping contrattuale

Porto di Bari: proclamato il sit-in di protesta contro il dumping contrattuale

Le Segreterie Territoriali Unitarie delle principali sigle sindacali hanno formalizzato un duro atto di diffida riguardante la gestione del personale impiegato presso il Porto di Bari. FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, FIT-CISL, UILTRASPORTI e FILT-CGIL hanno espresso un profondo rammarico per l’esito dei precedenti tavoli tecnici. Nonostante i ripetuti confronti con la società Ariete Soc. Coop. e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (A.D.S.P.M.A.M.), nessuna delle criticità segnalate ha trovato una risoluzione concreta, rendendo di fatto nullo il percorso di negoziazione avviato negli ultimi mesi.

Le contestazioni sulle politiche assunzionali e il dumping contrattuale

Al centro della disputa vi è la recente assunzione di tre nuovi lavoratori con l’applicazione del CCNL Vigilanza Privata – Servizi Fiduciari, strutturati con contratti part-time a 16 ore settimanali. Tale decisione è stata definita dalle organizzazioni sindacali come incomprensibile e in netta contraddizione con gli impegni precedentemente assunti, che prevedevano la riorganizzazione dei servizi finalizzata al consolidamento orario del personale storico già operativo nell’appalto. Le OO.SS. denunciano un fenomeno di “dumping contrattuale” che, introducendo figure con condizioni economiche e normative al ribasso, mortifica la professionalità dei lavoratori in forza e altera l’equità del mercato del lavoro all’interno dello scalo barese.

Convocazione del sit-in: dettagli e basi legali della mobilitazione

A fronte di un quadro sindacale e sociale ritenuto non più tollerabile, è stata indetta un’assemblea sindacale ai sensi dell’art. 20 della Legge 300/70. L’iniziativa si svolgerà sotto forma di sit-in di protesta nella giornata di lunedì 11 maggio 2026, dalle ore 10:00 alle ore 12:00. La manifestazione avrà luogo dinanzi alla sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale a Bari e vedrà la partecipazione prevista di circa 60 lavoratori, riflettendo lo stato di tensione e malcontento che attraversa l’intera platea del personale interessato.

Verso lo sciopero: la diffida alle autorità competenti

La comunicazione, inviata formalmente anche alla Prefettura e alla Questura di Bari per le questioni di ordine pubblico, rappresenta l’ultimo passaggio prima di un’ulteriore escalation del conflitto. Preso atto dell’esito negativo delle procedure di raffreddamento, i sindacati hanno avvertito che, in assenza di riscontri immediati e di un radicale cambio di rotta da parte dell’Amministrazione e della Società, la mobilitazione proseguirà fino alla proclamazione dello sciopero generale. Le organizzazioni chiedono un intervento deciso dell’Autorità competente per contrastare le dinamiche distorsive rilevate e garantire il rispetto della dignità del lavoro e dell’uniformità contrattuale.

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Redazione
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