HomeAmbiente e ScienzeAgricolturaXylella, Mapei investe nella rigenerazione agricola con OlivaMi in Salento

Xylella, Mapei investe nella rigenerazione agricola con OlivaMi in Salento

Mapei rafforza il proprio impegno per lo sviluppo sostenibile dei territori e la valorizzazione delle filiere locali con un nuovo progetto di rigenerazione agricola realizzato in collaborazione con OlivaMi, associazione no-profit del Salento che promuove la riforestazione delle campagne distrutte dall’epidemia di Xylella.

L’iniziativa unisce tutela del paesaggio, attenzione all’ambiente e sostegno concreto all’economia locale. Con la donazione di 1.500 ulivi resistenti alla Xylella, Mapei aiuta attivamente gli agricoltori del territorio contribuendo così al recupero di terreni colpiti dal disseccamento causato dal batterio, salvaguardando una coltura simbolo della Puglia.

Alla presentazione del progetto hanno partecipato le istituzioni locali insieme a Veronica Squinzi, amministratore delegato Mapei, e ai rappresentanti di OlivaMi. Durante l’evento è stata inaugurata la targa dell’Uliveto Mapei situato tra Martano e Calimera e si è svolta una donazione simbolica di alcuni ulivi a una rappresentanza degli agricoltori locali, a testimonianza dell’impegno nei confronti della comunità.

“La Puglia rappresenta per Mapei un’area strategica di sviluppo, per questo stiamo continuando a lavorare per portare a pieno regime il nostro nuovo stabilimento produttivo di Modugno. L’obiettivo è rafforzare la nostra presenza nel Mezzogiorno, migliorare l’efficienza logistica e diminuire l’impronta di CO2 dovuta ai trasporti. Sostenendo il progetto di rigenerazione e riforestazione promosso da OlivaMi, vogliamo compiere anche un gesto concreto per promuovere un modello sostenibile di recupero ambientale, rilancio agricolo e tutela del patrimonio culturale e produttivo del territorio in cui operiamo”, dichiara Veronica Squinzi, amministratore delegato Mapei.

“Questa iniziativa permette inoltre a Mapei di compensare le emissioni GHG  derivanti dai consumi dello stabilimento di Modugno per l’anno 2025. Un impegno per una crescita responsabile, capace di coniugare investimenti industriali, attenzione al territorio e valorizzazione delle eccellenze locali, in coerenza con i nostri valori e con una visione di sviluppo sostenibile di lungo periodo” aggiunge Marco Squinzi, amministratore delegato Mapei.

 Negli ultimi cinque anni l’epidemia di Xylella fastidiosa ha avuto conseguenze devastanti sul territorio salentino, portando alla scomparsa di oltre 21 milioni di ulivi e causando il collasso di un’intera filiera produttiva. Questo scenario si è tradotto in una riduzione dell’80% della produzione di olio salentino, contribuendo a una contrazione del 50% della produzione nazionale.

“Il paesaggio è una produzione collettiva in cui a diverso titolo partecipano tutti, l’impresa e le associazioni del territorio. Questa partnership tra Mapei e Olivami costituisce un modello perché non è sufficiente porre a dimora gli alberi ma è necessario curarli negli anni successivi immaginando scenari ecosostenibili per le future generazioni”,  evidenzia il vicepresidente della Regione Puglia Cristian Casili. “Un modello virtuoso, secondo Nicola Delle Donne Presidente di Confindustria Puglia, che è auspicabile sia replicato in tutti i territori colpiti dalla xylella perché promuove investimenti condivisi, trasferimento di competenze e valorizzazione economica del territorio, favorendo resilienza climatica, occupazione e competitività delle imprese coinvolte”.

Fondata nel 2022, OlivaMi nasce con l’obiettivo di contrastare gli effetti del disseccamento degli ulivi causato dal batterio. Attraverso il modello dell’adozione a distanza delle piante, l’associazione ha realizzato oltre 350 giardini aziendali, con la messa a dimora di circa 25.000 nuovi alberi e la produzione di 30.000 litri di olio, contribuendo alla rinascita di un patrimonio agricolo e culturale unico.

“L’uliveto diventa un’infrastruttura produttiva capace di generare valore nel tempo, evidenzia Alessandro Coricciati, presidente dell’associazione OlivaMi. La collaborazione con Mapei va in questa direzione: creare un collegamento diretto tra imprese che investono nel territorio e l’agricoltura locale, rendendo sostenibile il reimpianto degli ulivi e offrendo una prospettiva di lungo periodo a terreni che altrimenti rischierebbero l’abbandono”.

L’iniziativa nel Salento si colloca all’interno di un percorso più ampio che vede Mapei fortemente radicata in Puglia, regione con cui l’azienda ha consolidato negli anni un rapporto strategico. Dal 2007 l’azienda è presente a Lecce con una filiale commerciale dotata di uno Showroom e di un’Academy che rappresenta oggi un punto di riferimento per la formazione degli operatori del settore edile dell’intero territorio meridionale. Il rapporto con la regione si è ulteriormente rafforzato attraverso interventi di alto valore simbolico e tecnico, come la sponsorizzazione tecnica del restauro del Teatro Petruzzelli di Bari, e attraverso progetti di ricerca con importanti istituzioni locali come il Politecnico di Bari.

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Redazione
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