HomePoliticaSanità, la replica del centrosinistra: “Nessuna paura della trasparenza ma basta propaganda”

Sanità, la replica del centrosinistra: “Nessuna paura della trasparenza ma basta propaganda”

Alla Regione Puglia continua l’aspro dibattito politico sulla commissione d’inchiesta e sulle responsabilità per il buco della sanità da 369 milioni di euro da ripianare con l’aumento delle aliquote regionali dell’Irpef. Al centrodestra risponde a stretto giro il centrosinistra, con una nota congiunta di Stefano Minerva capogruppo PD, Giuseppe Fischetti capogruppo Prossima, Maria La Ghezza capogruppo 5 stelle, Ruggiero Passero capogruppo Per la Puglia.

“La maggioranza regionale respinge “la strumentalizzazione politica di una crisi che riguarda l’intero sistema sanitario nazionale” e accusa il Governo Meloni di aver lasciato le Regioni sole di fronte all’aumento dei costi sanitari.

Fa sorridere che il centrodestra pugliese invochi oggi trasparenza sulla sanità dopo tre anni di governo nazionale che hanno progressivamente scaricato sulle Regioni il peso del definanziamento del Servizio sanitario pubblico. E fa ancora più sorridere che lo faccia chi sostiene a Roma gli stessi partiti che continuano a non affrontare il nodo vero, l’insufficienza strutturale delle risorse rispetto all’aumento dei costi sanitari, energetici, farmaceutici e del personale. Noi non abbiamo paura della verità, delle verifiche, né delle Commissioni. Anzi, ogni approfondimento utile a migliorare la gestione del sistema sanitario pugliese è legittimo e doveroso ma non accettiamo lezioni da chi prova a trasformare una difficoltà nazionale della sanità pubblica in una speculazione politica tutta pugliese. I numeri vanno raccontati per intero, non a pezzi. È vero che il Fondo sanitario nazionale è cresciuto nominalmente negli ultimi anni ma è altrettanto vero che quella crescita è stata assorbita in larga parte dall’inflazione sanitaria, dall’aumento dei costi energetici, dai rinnovi contrattuali del personale medico e infermieristico e dall’aumento della spesa farmaceutica. I dati trasmessi al Parlamento mostrano che la quota di PIL destinata alla sanità pubblica è prevista in diminuzione nei prossimi anni. Il Governo Meloni continua a rivendicare cifre nominali senza dire ai cittadini che, in termini reali, le Regioni stanno ricevendo risorse insufficienti rispetto ai fabbisogni effettivi.

E infatti il sistema sanitario regionale, in molte parti del Paese e a prescindere dal colore politico delle amministrazioni, sta affrontando forti tensioni sui bilanci sanitari. La Regione Puglia non ha mai nascosto le criticità emerse né ha scelto scorciatoie propagandistiche, ha approvato il riparto del Fondo sanitario regionale recependo le intese Stato-Regioni e mettendo in campo misure di riequilibrio economico per sostenere le aziende sanitarie più in difficoltà. E soprattutto, a differenza della destra, ha scelto di proteggere i redditi più bassi perché la manovra fiscale escluderà i cittadini sotto i 15 mila euro, concentrando il peso sulle fasce più alte per evitare tagli ai servizi sanitari e scongiurare il commissariamento.

Il centrodestra invece cosa propone concretamente? Nessuna parola sulla fuga di medici e infermieri dagli ospedali pubblici, nessuna sui tetti di spesa del personale che il Governo continua a non superare definitivamente, nessuna sulla mancata copertura integrale dei maggiori costi farmaceutici e energetici che stanno mettendo in difficoltà le aziende sanitarie italiane. Preferiscono fare opposizione alla Puglia invece che al Governo di cui fanno parte. Noi siamo pronti a discutere di tutto, dei conti, dell’organizzazione, delle inefficienze da correggere e delle eventuali responsabilità amministrative ma la discussione deve essere seria, non propagandistica. E soprattutto deve partire da una verità semplice: la sanità pubblica italiana vive una crisi nazionale che il Governo Meloni continua a sottovalutare. La Puglia non ha bisogno di sciacallaggio politico, ha bisogno di responsabilità istituzionale, investimenti strutturali e difesa del servizio sanitario pubblico. Noi continueremo a lavorare per questo, con trasparenza, con rigore e con rispetto dei cittadini pugliesi”.

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Redazione
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