“Errori vostri, soldi nostri. Il buco di 349 milioni nei conti della sanità regionale del 2025 non devono pagarlo i cittadini pugliesi. Lo abbiamo scandito forte e chiaro nel flash mob di questa mattina sotto il palazzo della Presidenza della Regione a Bari, per farlo arrivare dritto al governatore Antonio Decaro, che non solo ha fatto ‘orecchie da mercante’, ma addirittura in mattinata ha ‘abbandonato’ il palazzo per evitare anche di vederci”.
Così i capigruppo di centrodestra in Consiglio Regionale, che hanno commentato la manifestazione organizzata per questa mattina sul lungomare di Bari per manifestare contro l’incremento delle aliquote regionali dell’Irpef introdotte da Decaro in qualità di Commissario per il ripianamento del buco sanitario pugliese e che colpirà la maggior parte dei cittadini regionali.
“Peggio per lui – prosegue la nota – Perché tutto il centrodestra pugliese ha fatto corpo unico in questa manifestazione, tutti presenti i consiglieri regionali con la partecipazione anche dell’europarlamentare Francesco Ventola e dei senatori Roberto Marti, Filippo Melchiorre e Ignazio Zullo, oltre a tanti consiglieri comunali e militanti locali di tutti i partiti del centrodestra, e una nutrita rappresentanza di Gioventù Nazionale. Alla manifestazione si sono uniti spontaneamente tanti cittadini indignati contro un provvedimento calato dall’alto e ingiusto, perché mette solo le mani nelle loro tasche senza tagliare gli sprechi.
Il presidente Decaro non può chiudere gli occhi e restare sordo a questo potente urlo di ribellione collettiva. Quella di stamattina è stata, perciò, anche l’occasione per elencare alcuni degli sprechi che hanno fatto sprofondare i conti della sanità regionale e smentire le bugie del centrosinistra sui minori e insufficienti trasferimenti del fondo sanitario nazionale alla Puglia”.
Ed ancora: “Per questo non ci fermeremo qui ma ribadiamo con forza la richiesta di un Consiglio regionale monotematico e una Commissione d’indagine per far luce su spese e responsabilità del buco 2025. Noi chiediamo un cambiamento radicale della gestione della sanità in Puglia, e siamo fortemente preoccupati per il buco di 90 milioni già accumulato nel primo trimestre 2026.
La nostra battaglia contro le tasse è solo all’inizio: da questo fine settimana in tutti i Comuni della Puglia parte la campagna di raccolta firme contro l’aumento dell’IRPEF”.











