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Posta su un promontorio a nord del Gargano, aggrappata ad una rupe a picco sul mar Adriatico, si trova Peschici. Dall’inconfondibile colore bianco delle costruzioni, è una cittadina medievale nota per la sua bellezza naturale, tra un mare cristallino e verdi pinete, tanto da contendersi con Vieste il titolo di “Perla del Gargano”.
BREVE STORIA
Il territorio di Peschici probabilmente è stato abitato sin da tempi immemori, e sempre meta di popoli in movimento. Il primo vero agglomerato del borgo risalirebbe intorno al 970 d.C. quando l’imperatore Ottone I, per liberare il territorio del Gargano dai Saraceni, chiamò in aiuto il popolo di mercenari slavi, detti “Schiavoni” che, insieme ai Dalmati si stanziarono sul territorio. La stessa denominazione “Peschici” è di probabile origine slava, dalla radice “pès” o “pèsc”, con riferimento a un territorio puro e sabbioso. In epoche normanna e sveva il borgo fu dotato di un castello fortificato che, posto in una posizione strategica, divenne un importante avamposto difensivo. Le dominazioni successive, Angioini, Aragonesi, Spagnoli e Borboni, continuarono a rinforzare il castello e le torri costiere per difendersi dalle incursioni piratesche.
CENTRO STORICO
Il principale punto di interesse di Peschici è sicuramente il centro storico, dal fascino mediterraneo, circondato da mura medievali intervallate da torrioni. Ricco di tesori storici e culturali, è caratterizzato da stradine strette e tortuose su cui si affacciano case bianche con tetti spioventi o a cupola, tipiche espressioni di dominazioni diverse. Caratteristica è la “Porta di Basso”, così chiamata per la presenza, in passato, di una porta secondaria utilizzata dai pescatori e dai braccianti a ritorno dal mare o dalle campagne. Verso la fine dell’800 nacquero nuovi rioni fuori le mura del vecchio paese a causa dell’aumento della popolazione, con case costruite in stile moderno. Particolarmente affascinante è l’atmosfera serale quando, al tramonto, le stradine si illuminano, rendendolo un posto magico.
MONUMENTI
Tra i monumenti spicca il Castello normanno che, dalla sua posizione suggestiva a strapiombo sul mare, offre un panorama mozzafiato. Venne costruito tra il X e l’XI sec. sui resti di una piccola fortezza greca, per difendere le coste dai continui attacchi stranieri. Durante il regno di Federico II venne aggiunta una torre conosciuta come “Rocca Imperiale” e, in epoca di dominazione spagnola fu edificata la cinta muraria che donò un aspetto più minaccioso nei confronti dei Turchi, i quali effettuavano spesso delle incursioni in queste terre. Nel tempo ha subito diverse modifiche e restauri. Attualmente è aperto al pubblico per visitare il Museo delle torture e, periodicamente, vengono organizzate mostre culturali.
EDIFICI RELIGIOSI
Poco distante dal Castello si incontra la duecentesca Chiesa Madre, dedicata ad Elia Profeta, il Santo protettore celebrato il 20 luglio che liberò la cittadina da una invasione di cavallette. La Chiesa è a forma di croce latina, costruita con grossi blocchi di pietra accanto ad un imponente campanile “sfondato”. Custodisce al suo interno tele del ‘600 di scuola napoletana, tra cui una tela di Pacecco De Rosa. Colpisce la piccola e antica Chiesa del Purgatorio fregiata con teschi crociati riproposti sulle ante del portone, sull’altare e sulle finestre frontali. Sulle pareti interne sono visibili degli affreschi rinascimentali e un organo ligneo del ‘500, completamente costruito a mano.
Per gli amanti dell’architettura romanica, potrebbe risultare interessante una visita presso l’Abbazia di Kalena, un’imponente struttura a pochi km da Peschici posta, strategicamente, lungo via Francigena, meta privilegiata di pellegrinaggio al tempo delle Crociate. Le prime fonti dell’edificio monastico risalgono all’XI sec., vissuto dai monaci Benedetti per donazione del vescovo di Siponto “Leone” e, nel 1782, Kalèna fu venduta alla famiglia Martucci di Peschici per utilizzarla come residenza estiva e azienda agricola. Nei secoli ha subito diverse stratificazioni. Al suo interno è conservata l’antichissima statua lignea della Madonna con Bambino. Sempre fuori dal centro abitato, su una collina, si trova il Santuario della Madonna di Loreto. Una leggenda racconta che sia stata costruita ad opera del capitano di una nave che, trovandosi a largo di Peschici, riuscì a scampare al naufragio grazie all’intercessione della Madonna che gli indicò la giusta rotta.
ECONOMIA E TURISMO
L’economia di Peschici, fino agli anni ’60, era basata su risorse tradizionali come la pesca, l’agricoltura e l’allevamento. Oggi, seppur sempre presenti, tali attività sono meno rilevanti rispetto all’indotto turistico, fortemente sviluppatosi negli ultimi anni. Buona parte della popolazione non ha mai abbandonato poi l’artigianato, dalla lavorazione della terracotta ai lavori all’uncinetto. Peschici è molto frequentata durante le vacanze estive tra relax, natura e tradizioni. Più volte è stata insignita “Bandiera Blu” per la sua ricchezza di bianche spiagge e calette bagnate da un mare cristallino. Tra le spiagge più frequentate c’è la “Spiaggia Zaiana” conosciuta come la spiaggia dei giovani, e poi la spiaggia “Jalillo o del Mappamondo”.
Come una cornice, alle sue spalle si estende il Parco Nazionale del Gargano, con stupendi sentieri ricchi di vegetazioni, i cui profumi dei pini, dei capperi e del rosmarino si mescolano con quello delle grotte marine di milioni di anni fa che, agli amanti della pesca subacquea, offrono un’esperienza indimenticabile. Lungo la costa si incontrano diverse torri, strategicamente edificate in contatto visivo tra loro, per proteggere la popolazione dagli attacchi dei pirati provenienti dal mare. E’ possibile ammirare la Torre del Monte Pucci, la Torre di Cala Lunga, quella di Usmai e, infine, la Torre Sfinale. Ancor di più colpiscono i turisti gli antichi “trabucchi”, quelle ingegnose architetture in legno aggrappate agli scogli, con lunghe braccia protese verso il mare, con un’enorme rete a maglia stretta. Una pesca faticosa ma sicura, utilizzata dai pescatori dell’Adriatico, in sostituzione dei tradizionali sistemi di pesca, in condizioni di mare e di vento sfavorevoli. Alcuni sono ancora perfettamente funzionanti e d’estate sono in tanti a visitarli, per assistere alle operazioni di pesca.
Vengono organizzate diverse attività ed escursioni per i vacanzieri, rendendo il borgo di Peschici sempre più attraente e prestigioso.
GASTRONOMIA
La gastronomia a Peschici resta impressa soprattutto nel ricordo dei sapori. Racconta il lavoro dei pescatori e la cultura contadina dell’entroterra, che seguono insieme, nella loro semplicità, il ritmo lento delle stagioni.
La vita notturna è particolarmente intensa durante l’estate e dopo una intensa giornata al mare, è possibile sfrenarsi in una discoteca. Prima però è d’obbligo deliziare il palato con l’ottima cucina locale a base di pescato di mare del giorno e, prodotti caseari ed agricoli, vari e gustosi, avanti ad un calice di vino, offerti in ambienti ospitali tra vicoli bianchi del centro storico.
APPUNTAMENTI RELIGIOSI E SAGRE DI SAPORI NOSTRANI
I compatroni del Borgo sono la Madonna di Loreto e il Santo Profeta Elia.
La festa della Madonna di Loreto si celebra il lunedì dopo la Pasquetta e dura solo un giorno, durante il quale si svolge sentita processione fino all’omonimo Santuario, dove si preparano i caratteristici dolci “can’strillë” e le “panettelle”.
Nei giorni, dal 19 al 21 luglio, si svolgono solenni festeggiamenti dedicati al Santo Profeta Elia, protettore di Peschici sin dalla nascita del Borgo, circa 970 d.C., che si veste di luminarie e offre novene, messe solenni, concerti bandistici e la processione del Santo. Si racconta che i primi abitanti di tanti secoli fa, probabilmente “Schiavoni o coloni Slavi”, portarono la statua del Santo in processione per liberare il territorio di Peschici dalla invasione delle cavallette il cui nugolo, talmente denso, aveva oscurato il solo in pieno giorno e distrutto campi, uliveti e vigneti.
A partire da inizio maggio, ogni anno e per tutta la stagione estiva, in quel di Peschici prende il via una interessante rassegna che unisce spettacoli e concerti folcloristici, notti bianche e specifici incontri gastronomici con degustazione di specialità locali.
Evelina Giordano
Giornalista/Pubblicista
Blog “Ovunque Puglia”
www.ovunquepuglia.com











