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Incubo degli assalti ai bancomat in Puglia: l’ultimo colpo a San Giovanni Rotondo

Una scia di esplosioni che non sembra trovare sosta. La provincia di Foggia torna a fare i conti con la piaga degli assalti agli sportelli automatici, un fenomeno criminale che continua a seminare danni e preoccupazione in tutta la Capitanata. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, si è consumato nel cuore della scorsa notte a San Giovanni Rotondo, confermando un trend allarmante che sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza sicurezza.

Terrore nella notte in Piazza Europa

Il bersaglio dei malviventi è stato lo sportello automatico della filiale del Monte dei Paschi di Siena situato nella centralissima Piazza Europa. I banditi hanno agito utilizzando la tecnica della deflagrazione, sventrando la struttura e causando danni ingenti sia all’istituto di credito che all’area circostante.

Al momento, l’esatto bottino resta da quantificare e non è ancora stato reso noto se il gruppo criminale sia riuscito a asportare il denaro contante prima di dileguarsi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato i rilievi tecnici e l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza per risalire ai responsabili.

I numeri di un’emergenza territoriale

L’esplosione di San Giovanni Rotondo non è un caso isolato, ma l’ennesimo tassello di un mosaico criminale ben più ampio. I dati raccolti dall’inizio dell’anno delineano uno scenario inquietante per il territorio foggiano:

  • 17 assalti complessivi: Tra colpi riusciti e tentati raid falliti, sono già diciassette gli attacchi perpetrati ai danni di sportelli bancari (Bancomat) e postali (Postamat) nei primi mesi dell’anno.

  • Tecniche militari: I gruppi criminali dimostrano una spiccata specializzazione, utilizzando esplosivi ad alto potenziale (la classica tecnica della “marmotta”) o mezzi pesanti come arieti.

  • Danni collaterali: Oltre al valore del denaro rubato, le comunità si trovano a fare i conti con lo sventramento di palazzi, la distruzione di arredi urbani e la temporanea perdita di servizi essenziali per i cittadini.

Una sfida aperta per la sicurezza

La Capitanata si conferma una delle aree più esposte a questa specifica tipologia di reato. La frequenza e la sfrontatezza degli assalti evidenziano l’esistenza di organizzazioni ben strutturate, capaci di pianificare i colpi nei minimi dettagli e di agire in pochissimi minuti. Per i residenti e i commercianti della provincia, la sorda eco delle esplosioni notturne è ormai diventata un incubo fin troppo familiare, che richiede una risposta strategica e un potenziamento dei sistemi di contrasto e prevenzione da parte delle forze dell’ordine.

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Redazione
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