“Un sondaggio di gradimento a sei mesi dall’insediamento non è un bilancio di governo, è la fisiologica luna di miele che ogni amministratore appena eletto vive con i propri elettori. Lo conferma lo stesso istituto che ha realizzato l’indagine, che parla di un fenomeno registrato puntualmente ogni anno, per tutti i colori politici. Trasformarlo in un attestato di buon governo è un’operazione che i pugliesi sanno riconoscere per quello che è”.
Così il consigliere regionale e vicecommissario della Lega Puglia Napoleone Cera interviene sulle dichiarazioni dei gruppi di maggioranza che hanno salutato il primo posto del presidente Decaro nel Governance Poll 2026 come “riconoscimento del lavoro fatto in questi mesi con serietà e senso di responsabilità”.
“Mentre in Regione si festeggia un numero su un giornale – evidenzia Cera – a Taranto le famiglie aspettano ancora risposte vere sul futuro del lavoro e sulle bonifiche ambientali. Nel Brindisino e nel Salento le liste d’attesa negli ospedali continuano a essere un problema quotidiano per chi ha bisogno di curarsi. Nella Murgia, nel Foggiano e in tante aree interne le strade restano dissestate e i collegamenti insufficienti. A Bari e nella Bat le famiglie fanno i conti con il caro vita e con servizi pubblici che non sempre arrivano fino in fondo. Sono questi i temi su cui i pugliesi chiedono di essere ascoltati, non le classifiche di gradimento”.
“Come opposizione – aggiunge il consigliere – continueremo a fare il nostro lavoro con serietà: verificare gli atti, controllare l’operato della Giunta, chiedere conto dei ritardi e delle scelte amministrative, portare in Consiglio regionale i problemi reali che i cittadini ci segnalano ogni giorno. Il giudizio sull’amministrazione Decaro non si scrive con un sondaggio di sei mesi: si scrive con i risultati concreti che i pugliesi vedranno o non vedranno nei prossimi anni – conclude Cera”.











