Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato nella sua seduta di ieri il Disegno di Legge n. 99/2026, introducendo una fondamentale modifica all’articolo 48 della legge regionale n. 7/2002.
Il provvedimento mette definitivamente al sicuro le agevolazioni fiscali per gli enti pugliesi coinvolti nella transizione obbligatoria dall’anagrafe ONLUS al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).
Decisivo l’apporto della I Commissione guidata dal Presidente Ubaldo Pagano, che ha approvato un emendamento volto ad azzerare i rischi di esclusione burocratica per il mondo del volontariato.
“L’obiettivo di questa legge è garantire che nessuno degli enti che ogni giorno si prendono cura dei più fragili si veda sottrarre un beneficio fiscale vitale per una pura formalità”, ha dichiarato Ubaldo Pagano. “Con il passaggio al RUNTS, molte realtà rischiavano di perdere l’esenzione IRAP per il solo fatto di aver cambiato ‘casella’ nel registro nazionale. La Puglia ha scelto la strada della continuità”.
L’esenzione, limitatamente alle attività non commerciali, viene così estesa anche agli enti ex ONLUS iscritti nella sezione g) del RUNTS (“Altri enti del Terzo settore”) impegnati in servizi sociali, sanità, educazione e accoglienza.
Grazie all’emendamento n. 1 a firma di Pagano, approvato a maggioranza, il beneficio viene ancorato alla semplice presentazione della domanda di iscrizione entro il termine del 31 marzo 2026, anziché al perfezionamento formale della stessa. “In questo modo ci allineiamo alla normativa nazionale (D.M. 106/2020) ed evitiamo inaccettabili disparità di trattamento ex art. 3 della Costituzione. Con questo voto – conclude il Presidente Pagano – la Puglia si conferma tra le amministrazioni più avanzate d’Italia nell’attenzione al non-profit.











