S’intitola Della vita, della morte, dell’amore e del peccato la mostra di Luigi Filograno, che sarà inaugurata sabato 14 maggio 2016 alle ore 19 presso la galleria barese Ninni Esposito Arte Contemporanea.
Per questa personale allestita nel capoluogo, l’artista pugliese presenta la sua ultima produzione in cui fa confluire suggestioni stilistiche di varia derivazione, da Goya a Botticelli, da Dalí a Immendorf, da Hirst a Horn, da Saudek a Mapplethorpe, da Nebreda a Witkin; quelle delineate da Filograno sono “immagini, mitologie e simboli” che restituiscono all’osservatore, come scrive Marilena Di Tursi nel testo critico, “un raffinato Olimpo che aiuta a scrutare la bellezza femminile, a evidenziarne gli aspetti morbosi, che fornisce strumenti per sottoporla a sguardi torbidi, a derive voyeristiche. Sono partiture complesse, come le definisce lo stesso artista, ridondanti, barocche nei riferimenti, più o meno decorative o più intrigantemente asciutte, supportate da tecniche diverse su un terreno ambiguamente elegante tra fotografia e manualità”.
Queste opere, che racchiudono rimandi tanto al passato quanto al presente artistico, rimarranno in esposizione da Ninni Esposito per tutto il mese di maggio.











