Già da qualche giorno, nelle campagne foggiane, si osservano fumi neri salire in cielo.
E’ facile intuire che questi siano dovuti alla bruciatura dei contenitori di polistirolo delle piantine di pomodoro, recentemente trapiantate nei campi. Si tratta di una pratica, che provoca inquinamento dell’aria e del suolo, che rischia di protrarsi sino a ottobre, quando a bruciare saranno i residui della coltivazione del pomodoro, misti ai tubicini di plastica utilizzati per l’irrigazione. Come si e’ osservato negli anni passati, la coltura del pomodoro da industria rischia di metter a repentaglio la qualità dell’aria e la salute degli abitanti tutti della Daunia.
Il Comitato per la salvaguardia del Verde Urbano sollecita il Corpo Forestale, e tutti gli altri enti competenti, a vigilare su questa condotta intollerabile, adottata da pochi dissennati agricoltori a danno della categoria e dell’intera collettività. Il Comitato invita inoltre i cittadini che vedano fumo nero provenire dai campi a segnalarlo tempestivamente ai Vigili del Fuoco ed alla Forestale per favorire l’immediato spegnimento dei fuochi e la ricerca dei responsabili.











