Il campionato ha dato gli ultimi verdetti. Il Bari giocherà il primo turno dei playoff contro il Novara. La vincente delle due squadre incontrerà in semifinale il Pescara giunto quarto proprio in seguito alla vittoria dei siciliani in casa dei galletti per 2-1. Partita il cui corso era prevedibile fin da prima del fischio d’inizio. Il Trapani non avrebbe forzato la mano e si sarebbe lanciato in contropiede, mentre il Bari avrebbe cominciato a tutta per trovare subito la via del gol. E così è stato, Bari in attacco, Trapani chiuso a catenaccio. Ma i siciliani, si sapeva, sono abilissimi anche nel contropiede. Così su una palla persa da Rosina in attacco, il Trapani attacca e colpisce con l’imprendibile Petkovic. il Bari attacca ma non riesce a rendersi pericoloso dalle parti di Nicolas.
Nel secondo tempo chi va in confusione è l’arbitro concedendo un rigore inesistente al Trapani che così raddoppia. La reazione del Bari arriva solo con l’ingresso di Maniero, tutt’altra caratura rispetto a Puscas, messo in campo per far riposare il bomber biancorosso ma che di fatto non ha per nulla meritato la sufficienza. Ottimo il movimento dell’attaccante che si libera per crossare per De Luca che si guadagna il calcio di rigore del definitivo 2-1. Ma contro una squadra arroccata in difesa, in grandissima forma e che aveva a disposizione due risultati su tre per evitare il primo turno dei playoff è davvero difficile segnare. E la lentezza e prevedibilità di manovra del Bari non ha certamente aiutato a tentare di colpire i siciliani.
Il match odierno non dice nulla di quello che saranno i playoff. Servirà di certo un’altra partita. Servirà grinta, voglia di vincere, più dinamismo e concentrazione. D’ora in avanti non si può sbagliare davvero niente. Altrimenti si assisterà al secondo fallimento sportivo del Bari di Paparesta.
Un Gianluca Paparesta arrabbiatissimo si avvicina ai microfoni di Sky, successivamente ai numerosi e pesanti errori commessi dal direttore di gara: “Complimenti al Trapani per l’ottima partita. Ci sono però degli episodi oggettivi e vorrei capire il motivo di alcune decisioni. L’arbitro ha preso un grande abbaglio in occasione del rigore di Donkor. Ma non capisco tutta la gestione della partita. A 25 minuti dalla fine da un calcio di rigore a porta vuota e non ammonisce un giocatore già ammonito come Fazio. Ogni volta mi criticano perché io sono stato arbitro. Ma noi abbiamo avuto solo torti. Sarà perché sono uscito dall’Aia? Spero di no. Voglio solo l’equità. Perché adesso con i playoff non si può pensare di avere arbitri non adeguati ad arbitrare squadre che si giocano la serie A”.











