I sindacati regionali, in una nota congiunta di D’Alberto (Fp Cigl), Lezzi (Cisl Fp) e Vatinno (Uil FPL) chiedono alla Regione Puglia un rapido confronto per cercare di risolvere i nodi per i dipendenti della Regione Puglia ancora in piedi in una vertenza che si sta allungando più del previsto, e forse del consentito. Proprio mentre c’è da stabilire come svecchiare i dipendenti, di come favorire un vero e proprio ricambio generazionale e come riorganizzare gli uffici regionali i sindacati denunciano una sostanziale situazione di stallo. Prosegue, dunque, la vertenza sindacale per i dipendenti della Regione Puglia. Al centro del contendere c’è il Contratto Integrativo Decentrato, ancora in bilico e per il quale i sindacati si accingono ad una serie di iniziative e di proteste.
“A fronte del perdurare – si legge in una nota unitaria di FP Cigl, Cisl FP e Uil FPL – dell’atteggiamento di chiusura del Governo Regionale della Puglia, ad intavolare una discussione seria ed approfondita sulle dinamiche del personale è utile evidenziare che il quadro complessivo continua a complicarsi, verso una preoccupante deriva, che rischia di compromettere le capacità organizzative, i livelli di efficienza e di efficacia dell’azione amministrativa dell’Ente Regione”.
I sindacati lamentano soprattutto il tempo perso in attesa della definizione del Fondo per l’anno 2015 per il CID dei dipendenti regionali.
“Non si può più – si legge – ammesso che lo si potesse fare, perdere, inutilmente, altro tempo. E’ ormai passato un anno dalle elezioni regionali senza che venissero convocate le organizzazioni sindacali e la RSU per affrontare le problematiche afferenti la definizione del Fondo dell’anno 2015 ed il relativo Contratto Integrativo Decentrato (CID)”.
E poi insistono. “Per non parlare dell’attuazione del “famoso” nuovo Modello Organizzativo MAIA, di cui, malgrado la “febbre della prima ora” (tanta era la fretta che si sono quasi soffocate le esigenze di confronto) al momento pare si sia persa la traccia!!!! (a parte qualche discutibile manovra sulle competenze dei Direttori di Dipartimento); analogo discorso vale per il piano assunzionale 2016/2017/2018, siamo alla 4^ edizione, con inframezzo sul tema di Mozioni e contro Mozioni di “agguerrite” pattuglie di Consiglieri Regionali”.
Ma non basta, continuando ad esaminare nel merito i nodi sindacali in piedi per i dipendendi della Regione Puglia, i sindacati si chiedono che fine abbia fatto la “Legge sull’Esodo incentivato” ed il suo Regolamento di attuazione (anche quest’ultimo sembrava pronto lo scorso Ottobre 2015!!!!, ad oggi non si capisce che fine abbia fatto); strumento questo che potrebbe contenere al proprio interno la soluzione di criticità quali l’abbassamento della media dell’età media dei dipendenti regionali, la stabilizzazione dei precari e l’assunzione dei vincitori di concorso”.
Inviti al dialogo chiari ed espliciti dei sindacati regionali che non escludono una Assemblea Generale dei “Lavoratori della Regione Puglia, in ogni realtà territoriale, nelle diverse articolazioni degli Uffici regionali, per proclamare lo stato di agitazione del personale regionale, con conseguenti presidi e manifestazioni nei luoghi necessari per informare la stampa e l’opinione pubblica”.











