Un fascicolo senza tutti i documenti, e per la lentezza della burocrazia, o forse meglio, per una mancata capacità di comunicazione tra gli uffici dello Stato un boss della malavita organizzata barese torna in libertà.
Mancava, infatti, un atto tra quelli trasmessi dalla Dda di Bari e così il Tribunale del Riesame non ha potuto che rimettere in libertà il giovane boss Donato Telegrafo, di 21 anni, già condannato per associazione mafiosa, e arrestato il 3 maggio scorso perchè ritenuto il mandante del tentativo di omicidio di un altro boss barese, Giuseppe Mercante. Il giovane era stato arrestato insieme con il fratello Arcangelo e a Tonino Rizzo, ritenuti gli esecutori materiali dell’agguato avvenuto nell’agosto del 2012 e in cui Mercante rimase ferito.
La difesa dei tre arrestati aveva presentato ricorso al Riesame per l’annullamento della misura cautelare nei confronti di Telegrafo. La Dda avrebbe dovuto presentare ai giudici tutti gli atti del procedimento entro cinque giorni, ma non lo ha fatto. Così il Tribunale del Riesame, ha dichiarato nulla la misura disponendo la scarcerazione dell’indagato che è uscito ieri di prigione.











