HomePoliticaEx-Ilva e stop all'area a caldo: l'appello alla coesione di Vietri (FdI)

Ex-Ilva e stop all’area a caldo: l’appello alla coesione di Vietri (FdI)

Lo stop definitivo alle attività dell’area a caldo dello stabilimento ex-Ilva segna una linea di demarcazione storica per Taranto e per l’intera economia pugliese. Con la chiusura di uno dei cuori pulsanti dell’impianto siderurgico si apre un capitolo complesso, caratterizzato dall’urgenza di conciliare la tutela della salute con la salvaguardia dell’occupazione. Di fronte a questo scenario, la politica locale richiama le istituzioni al senso di responsabilità: “Non è più il momento di alimentare allarmismi né di fare propaganda, è l’ora della lucidità e della coesione sociale”.

A sottolinearlo è Giampaolo Vietri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che interviene sulla delicata fase di transizione industriale e sociale che attende il capoluogo ionico.

Il tavolo permanente del Governo per la transizione ionica

Al centro delle prospettive per il rilancio del territorio c’è la misura annunciata dall’esecutivo nazionale: l’istituzione di un tavolo permanente per Taranto. L’organismo avvierà nei prossimi giorni un confronto serrato per gestire l’impatto sociale della chiusura dei reparti e per pianificare concreti interventi di reindustrializzazione e riconversione.

“L’iniziativa del Governo dimostra che Taranto non è abbandonata al proprio destino”, evidenzia Vietri. I vertici operativi e i tavoli di confronto sul futuro dell’ex Ilva torneranno a riunirsi a breve con l’obiettivo di delineare una strategia di lungo periodo per il distretto industriale ionico.

Un fronte unico tra Regione Puglia, enti locali e parti sociali

Se l’impegno di Palazzo Chigi rappresenta la premessa, la riuscita della transizione dipenderà secondo il consigliere regionale dalla capacità della Puglia di presentarsi compatta. Il monito è diretto a tutti gli attori istituzionali ed economici della regione:

  • Regione Puglia ed Enti Locali (a partire dal Comune di Taranto e dalla Provincia);

  • Organizzazioni sindacali e lavoratori;

  • Associazioni datoriali e tessuto imprenditoriale locale.

“Ci saranno sempre opinioni diverse, ma occorre la capacità di trovare una sintesi comune da presentare a Roma con posizioni unanimi”, evidenzia la nota. Il rischio da scongiurare è il ripetersi di spaccature e scontri incrociati tra partiti, sindacati e istituzioni che in passato hanno indebolito la forza contrattuale della città.

Un nuovo equilibrio tra salute, ambiente e lavoro

La sfida decisiva per la Puglia consiste nel superare l’antica contrapposizione tra diritto alla salute e diritto al lavoro. Cambiare modello produttivo non deve significare la desertificazione industriale del territorio o la perdita di posti di lavoro, bensì la costruzione di una nuova sostenibilità.

“Taranto può e deve cambiare”, conclude Vietri. “Tutelare l’ambiente non significa rinunciare alla ricchezza produttiva, ma costruire un nuovo equilibrio tra salute, occupazione e sviluppo. Dinanzi a un passaggio così cruciale, l’intera comunità pugliese deve remare nella stessa direzione per tutelare l’interesse dei cittadini e il futuro dei lavoratori”.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Redazione
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img